Casa popolo per CaroleLamezia Terme, 1 luglio 2019 - "Io sono responsabile delle 42 persone che ho recuperato in mare e che non ce la fanno più. Quanti altri soprusi devono sopportare? La loro vita viene prima di qualsiasi gioco politico o incriminazione”. Carola Rackete.

"In questi giorni - è scritto in una nota della Casa del Popolo del Lametino e del Reventino - abbiamo assistito all'ennesimo episodio vergognoso di questa triste e miserabile pagina della storia politica italiana. È ora di dire basta all'utilizzo di vite umane per continuare a portare avanti quella che è solo propaganda, non certo il lavoro politico di cui ha bisogno questa nazione, anzi, questo gioco crudele disumanizza, incattivisce, ed è spaventoso il punto in cui siamo arrivati. È ora di aprire gli occhi e il cuore, di avere il coraggio di prendere una posizione, di non consentire mai più violazioni così gravi della persona e nei confronti della vita stessa, è ora di fermare questa barbarie! Rivolgiamo un appello a tutta la società civile, vi chiediamo di aderire e partecipare al presidio permanente contro l'arresto di Carola Rackete, per difendere il diritto inviolabile a restare umani e il quello sacrosanto di tutelare ogni vita, perché non si può negare il diritto alla solidarietà, non ci toglieranno anche questo. Vogliamo Caroe libera; rivendichiamo il diritto a restaer umani, perché ogni vita è scra e va difesa.  Per questa ragione da oggi l'artista e attivista Simona Ponzù Donato inzia lo sciopero della fame e dalle ore 19,00 tutti insieme saremo in presidio permanente presso La Casa del Popolo di Lamezia e del Raventino, in piazza Mazzini.vi chiediamo di partecipare e sostenerci attivamente con la vostra presenza. Ci troverete - conclude la nota - presenti h24 nei prossimi giorni, inoltre sarà possibile unirsi allo sciopero della fame, sottoforma di staffetta, basta comunicarci il vostro nome, successivamente pubblicheremo l'elenco degli aderenti".