Lamezia Terme, 26 luglio 2019 - Dalla mattinata odierna è in corso una vasta operazione, relativa alla fase conclusiva dell’indagine denominata "Blu Express", che prevede l’esecuzione di tre misure cautelari restrittive e di sequestri preventivi, con l’impiego di oltre 80 militari del gruppo carabinieri per la Tutela della Salute di Napoli e dell’Arma territoriale.
L'operazione, condotta dal Nas di Catanzaro e coordinata dalla Procura della Repubblica di Lamezia Terme, ha disvelato un diffuso malaffare relativo al furto, alla ricettazione e alla successiva rivendita in nero di farmaci. I dettagli sono stati resi noti nel corso di una conferenza stampa che si è tenuta presso il Comando Gruppo carabinieri di Lamezia Terme, alla presenza del procuratore della Repubblica, Salvatore Curcio, del colonnello Massimo Ribaudo del Gruppo di Lamezia, del colonnello Vincenzo Maresca del Nas di Napoli e del colonello Nas di Catanzaro, Domenico Pizzurro. Agli arresti domiciliari, Luigi Strangis, Domenico Butera e Antonio Bonsignore. "Attaverso una collaudata organizzazione permeata da complicità e stretta collusione - è stato detto - l'associzione, trafugava medicinali (tra cui quelli per la cura della disfunzione erettile come il Viagra, nonché alcuni ad azione dopante illecitamente impiegati in ambito sportivo) che venivano successivamente rinvenuti sul mercato clandestino. I furti e le appropriazioni indebite avvenivano, secondo quanto emerso dalle indagini, grazie alla complicità di alcuni insospettabili magazzinieri che materialmente facevano sparire interi colli di medicine; ad opera dei corrieri compiacenti i quali omettevano la consegna dei
farmaci più appetibili presso le farmacie destinatari. Successivamente, l'organizzazione attaverso una vera e propria rete di "spaccio" creata per accontentrare la richiesta dei consumatori della zona, procedeva a vendere clandestinamente la refurtiva. Il procuratore Curcio ha riferito del sequestro della farmacia Palmieri di Maida ed ha evidenziato la scoperta anche del "tentativo di far chiudere la farmacia dei Due Mari tramite un millantato credito da parte di Strangis, che vantava la conoscenza fittizia del procuratore della Repubblica di Catanzaro, Nicola Gratteri e dei vertici dell’Asp di Catanzaro nell’ambito delle querelle tra le due farmacie del territorio, assicurando la possibilità di intervenire sulle controversie amministrauve, il cui esito affliggeva la farmacia in questione".