Lamezia Terme, 9 settembre 2019 - L’Associazione “Quartiere Capizzaglie” invita il Comune Lamezia Terme e la Regione Calabria a prendere atto dell’emergenza determinatesi in queste settimane sollevando anche il problema di un eventuale pericolo di epidemia.
“Da Capizzaglie a Scinà passando per zone periferiche e collinari, le strade della città sono invase di spazzatura che rimane giorni e giorni sotto al sole cocente senza essere rimossa – evidenziano i componenti dell'Associazione – la presenza di rifiuti organici, unitamente alle temperature elevate registrate negli ultimi giorni a Lamezia Terme, rappresentano un mix pericolosissimo, perché il caldo accelera i processi di putrefazione attirando insetti, ratti, gabbiani e altri volatili, con conseguenti rischi igienico-sanitari per la popolazione. Il pericolo di diffusione di batteri è molto elevato e riguarda in particolar modo bambini, anziani e chi abita a ridosso dei cassonetti dell’immondizia ed è costretto a respirare miasmi nauseabondi. Se la spazzatura continuerà a invadere le vie cittadine anche nei prossimi giorni ci vedremo costretti a presentare un esposto alla procura affinché indaghi sulle responsabilità di tale emergenza alla luce del possibile pericolo di epidemia, e chiediamo alle Asl di realizzare una mappatura delle strade più a rischio adottando misure a tutela dei lametini. Intanto tutti i cittadini residenti in zone dove la raccolta rifiuti avviene in modo discontinuo possono chiedere la riduzione della Tari così come prevede la legge".