Lamezia Terme, 12 ottobre 2019 - Liste presentate e di fatto, campgna eletorale che entra nel vivo. “Come ho già dichiarato, i candidati delle nostre liste vogliono essere non “portatori di voti” ma "portatori di valori". Sono espressione di esperienze sul campo, di belle storie e di belle persone che possono dare tanto alla nostra città". Così, Rosario Piccione candidato a sindaco per “Lamezia bene comune” e “Lamezia insieme”.
"In entrambe le liste - prosegue - abbiamo voluto coniugare l’elemento dell’esperienza con la dimensione innovativa di giovani che per la prima volta si avvicinano alla politica. Sono certo che tutti i candidati delle due liste possono contribuire con le loro competenze e i loro percorsi a costruire una nuova prospettiva per Lamezia. Abbiamo valorizzato il mondo della scuola e dei docenti, così penalizzato negli ultimi anni dai governi nazionali, e che per noi rappresenta un baluardo di democrazia e cittadinanza; il mondo dei commercianti e degli operai; il mondo dell’associazionismo, del terzo settore, della cultura, del teatro e degli artisti di strada, di tanti giovani e professionisti che in questi anni, nei loro diversi contesti, si sono distinti con successo a Lamezia e anche fuori dai confini della nostra regione. Tutti i nostri candidati hanno aderito, e nei prossimi giorni ne daremo comunicazione pubblica, al codice etico promosso da diverse associazioni che sancisce il rifiuto categorico da parte nostra dei voti provenienti da ambienti criminali e l’impegno, qualora dovessimo andare al governo della città, ad adottare ogni misura possibile per contrastare le infiltrazioni della criminalità organizzata. Dobbiamo avere il coraggio di dire a chiare lettere: no ai voti della 'ndrangheta e no ai voti dei criminali! Noi i vostri voti non li vogliamo! Da noi non c’è un uomo solo al comando, ma c’è una squadra, con idee e proposte. Dopo due anni di inferno per la nostra città in seguito al terzo scioglimento per mafia, il nostro progetto - ha concluso Piccioni - rappresenta per la Lamezia una scommessa di innovazione. Il messaggio che vogliamo lanciare è quello di una politica che, alle stanze chiuse o addirittura alle operazioni "poco trasparenti" di cooptazione purtroppo messe in atto anche negli ultimi giorni, preferisce il contatto diretto con i cittadini e punta a valorizzare quelle esperienze positive che hanno rappresentato e rappresentano il volto migliore della nostra città”.
Pegna: spero di contribuire a rilanciare Lamezia
"Ringrazio i partiti che mi hanno proposto la candidatura per la stima e la disponibilità totale nel discutere di programma e, soprattutto, di liste e candidati". E' quanto dichiara, Ruggerro Pegna."Ci siamo trovati concordi - ha dichiarato - nel ridurre all’essenziale il numero di liste a sostegno che, quindi, sono quelle ufficiali di tre partiti della coalizione di centrodestra: Forza Italia, Fratelli d’Italia e Udc. Come è noto, la lista della Lega non mi supporterà, per decisione dei vertici nazionali, a causa delle mie convinzioni umanitarie sintetizzate nel mio ultimo romanzo e in vari interventi e articoli sul tema. Nessuna civica, seppure si sia pensato a una lista dal nome "Lamezia di Tutti" per dare spazio a numerose proposte di candidatura provenienti soprattutto da giovani. Niente calcoli, ma un solo progetto. Una delle buone notizie, infatti, è che l’80% dei candidati è proprio di giovani, ragazzi e ragazze, che proveranno a cimentarsi con entusiasmo e, soprattutto, la convinzione nei principi etico-morali alla base di un impegno importante per il loro futuro e quello della loro città. Altro fattore da sottolineare è la scelta di candidare per oltre il 95% figure che non si siano mai precedentemente candidate. Con dispiacere, perché credo che sia un compito ingrato, abbiamo condiviso dubbi e opportunità su ogni scelta. A tal proposito, sulla base di questa esperienza, credo che sia necessario che si pensi ad una sorta di certificato di candidabilità, sulla base delle informazioni delle banche dati delle forze dell’ordine su ciascun cittadino. Trovo quasi surreale che un candidato a sindaco, ma anche un segretario di partito, possano conoscere vita, miracoli, albero genealogico, incroci di parentele, circostanze ignote, intercettazioni, notizie segrete o altro, riguardanti ogni possibile candidato. È lo Stato che deve assumersi la responsabilità di stabilire, sulla base delle informazioni in suo possesso, chi è candidabile e chi no e, soprattutto, aiutare candidati a sindaco e partiti a prevenire ed evitare, già in questa fase, ogni pericolo di infiltrazioni. In ogni caso, nei limiti del possibile e del rispetto della dignità di ogni persona sono state fatte scelte di riduzione del numero, di assunzione di responsabilità dei partiti, di accurata selezione ed esclusione, favorendo in particolare ragazzi e ragazze. Nessuno è mago. Auguro a tutti i miei candidati una campagna elettorale sobria e serena, in cui a prevalere siano idee, progetti, sogni e speranze, senza preoccupazione di prestazioni e risultati. A vincere devono essere la trasparenza e la correttezza. Importante è il rispetto delle regole e della legalità, per le quali non mancheranno, come in ogni squadra di una grande azienda, consulenti e bravi legali. A cominciare da me, ci saranno limiti d’esperienza politica, ma non di creatività, onestà e impegno e per l’inesperienza non è mai stata sciolta alcuna Amministrazione comunale. Mi auguro - conclude Pegna - di poter contribuire, con l’aiuto di tutti, a ridare a Lamezia l’immagine e il ruolo che le spettano”.