Lamezia Terme, 15 novembre 2019 - "Essendo oggettivamente falsa la notizia diffusa in una trasmissione televisiva dal candidato a sindaco Ruggero Pegna sull'essere rappresentante di lista della nostra coalizione un soggetto arrestato nei giorni scorsi ed indagato per gravi reati, si è reso doveroso sporgere sul punto denuncia querela".
Così, Paolo Mascaro in un post pubblicato sulla sua pagina Facebook. "Formuliamo ancora l'auspicio che la campagna elettorale possa, nel reciproco rispetto delle parti, indirizzarsi nuovamente ed unicamente sui programmi e sul futuro della nostra Lamezia e non su diffamatorie affermazioni o su attacchi personali. Solo sui programmi e solo sul futuro di Lamezia, verterà l'incontro che la nostra coalizione terrà stasera alle 19 in Piazza Fiorentino. Ridiamo il sorriso a Lamezia".
Le dichiarazioni di Pegna
"In merito alle mie dichiarazioni durante il confronto televisivo su Calabrianews, con cui ho affermato che la politica deve fare pulizia al suo interno e allontanare ogni figura discutibile, facendo riferimento all’arresto all’indomani del voto di un personaggio che aveva partecipato alle operazioni elettorali in una delle sezioni, comportandosi come un rappresentante di lista, preciso quanto segue: il fatto da me riferito, come scrive testualmente oggi il Quotidiano del Sud, era già “oggetto di indagine trapelata alla stampa dagli ambienti investigativi.”. In base a tale indagine, continua Pasqualino Rettura sul Quotidiano, è emerso che l’indagato era presente al seggio 17 (scuola Manzoni) anche durante la giornata del voto. Tale notizia, riportata non solo da me, è in possesso anche di altri giornalisti ed è confermata da rappresentanti di lista e candidati di altri partiti presenti nel seggio. In base al racconto dei presenti e alle indiscrezioni sulle indagini in corso, tale signor Furci avrebbe avuto anche discussioni nel seggio a tutela dei voti dell’avvocato Nicotera, suo legale da molti anni. E’ evidente che, qualora non fosse rappresentante di lista, ma si fosse comunque comportato da tale, si tratterebbe di un episodio ancor più grave per il quale, non a caso, c’è l’indagine in corso di cui si è avuto notizia. Sottolineo che la domanda del giornalista chiedeva esplicitamente come deve comportarsi la politica di fronte ai problemi delle infiltrazioni mafiose, alla quale ho dato una approfondita risposta e solo in conclusione ho citato questo caso come esempio - e aggiunge - non mi preoccupa la querela di Mascaro, in quanto ho solo riferito un episodio già oggetto di immediata indagine e riportato da numerosi presenti. Peraltro, non ho attribuito a lui alcuna responsabilità. Spero che l’episodio sia chiarito per come necessario. Le persone oneste di Lamezia ne comprendono la gravità, visto peraltro la situazione complessiva in cui si trova la Città. Mi sorprende che il problema, per alcuni, non sia un simile episodio ma chi lo riferisce, stampa compresa".