Lamezia Terme, 7 gennaio 2020 - Parteciperò al presidio organizzato per il 18 prossimo a Catanzaro a sostegno del dottor Gratteri e dei magistrati suoi collaboratori. Mi convincono le motivazioni che sono alla base della manifestazione a sostegno delle operazioni messe in atto per colpire la 'ndrangheta e la rete di collusioni e connivenze che sono emerse ed emergono dalle indagini delle Procure.
La lotta alla 'ndrangheta e la sua fine non può essere delegata solo all'azione giudiziaria che comunque va sempre perseguita senza soste. All'azione della magistratura deve accompagnarsi l'iniziativa dell'anti 'ndrangheta sociale, non da sigle che magari ricevono lauti contributi da Enti pubblici, gli stessi che poi sono chiamati in causa per qualche contromissione con le cosche, ma fatta da imprenditori, commercianti, professionisti schierati sul versante della legalità e della responsabilità civica; da cittadini onesti, sopratutto dai giovani,i quali vogliono vivere in una regione il cui sviluppo economico e occupazionale, sociale e civile, non sia condizionato dalla asfissiante presenza mafiosa e dalla sua cultura.Quella del 18 prossimo si aggiunge ad altre episodiche manifestazioni, che hanno espresso percorsi di legalità, che però necessitano di un ulteriore sviluppo, per un supporto concreto e continuo all'azione della magistratura e per un reale processo di liberazione della comunità dalla 'ndrangheta. Quindi unti-mafia che agisce e opera con continuità a prescindere dai sostegni finanziari che si possono ottenere dagli Enti pubblici i quali raramente esercitano il necessario controllo sulle ricadute in termine di crescita della cultura della legalità, della solidarietà, del vivere civile e dell'opera di isolamento delle cosche.