Dippolito Pino3Lamezia Terme, 1 febbraio 2020 - Interrogazione del deputato lametino di Cinquestelle Giuseppe D'Ippolito ai ministri della Salute e dell’Economia. "Lo scorso 14 gennaio - è scritto in una nota - il parlamentare, dopo aver ricevuto precise informazioni dalla commissione straordinaria dell’Asp di Catanzaro, aveva diffidato gli stessi commissari, Saverio Cotticelli e Maria Crocco, perché sulla mancanza di personale nell’ospedale di Lamezia Terme, causa della chiusura di reparti, provvedessero "con proprio decreto alle necessarie autorizzazioni" e richiamassero "il dipartimento regionale Tutela della salute per gli aspetti di programmazione".

Con la stessa diffida il deputato aveva intimato a Cotticelli e Crocco di "garantire in tempi rapidi l’assistenza ai bambini del Lametino affetti da problemi neurologici"; di "revocare immediatamente, con i poteri propri", il decreto del dipartimento regionale Tutela della salute, adottato alla vigilia dello scorso Capodanno, che ha sottratto personale alle Aziende del Servizio sanitario della Calabria ed è da ritenersi illegittimo, "sia per insanabile contrasto - anche sul piano contabile - con quanto disposto dell’art. 8 del decreto legge n. 35/2019, per come convertito dalla legge n. 60/2019, sia in quanto manifestamente contrario all’attuazione del Piano di rientro dal disavanzo sanitario". Inoltre D’Ippolito aveva diffidato i commissari alla Sanità calabrese "ad attivarsi con la massima solerzia al fine di garantire la continuità e regolarità del funzionamento del reparto di Medicina dell’ospedale di Soveria Mannelli". Cotticelli e Crocco avevano risposto lo scorso 20 gennaio, ma per il parlamentare, si legge nell’interrogazione, nelle giustificazioni rese "si omette di chiarire se per il personale necessario a sanare le criticità dell’ospedale lametino si voglia ricorrere ad assunzioni a tempo determinato oppure indeterminato e si palesa la volontà, fatto molto grave, di non esercitare i poteri di revoca del riferito decreto regionale, ben noto ai medesimi. Peraltro – si legge nell’interrogazione – è da rilevare, da parte dei commissari governativi, la mancata riattivazione come ospedali dei presìdi di Trebisacce e Praia a Mare, imposta da sentenze definitive, nonché il mancato aggiornamento della rete dell’assistenza ospedaliera, aggiornamento necessariamente prodromico, il che è ignorato da Cotticelli e Crocco, alla determinazione del fabbisogno di personale".