Fratellli dItalia logo3Lamezia Terme, 14 febbraio 2020 - “Al Comune di Lamezia Terme tutto tace. Che fine hanno fatto i proclami della campagna elettorale del nuovo sindaco? Il 24 novembre dello scorso anno si sono tenute le consultazioni amministrative suppletive per il nuovo Governo cittadino. Poco dopo si è insediato l’ex sindaco e nominata la nuova Giunta. Da allora cosa è cambiato in città? I proclami “urlati” durante la campagna elettorale che fine hanno fatto? Su quali progetti, misure, idee, azioni è concentrata la Giunta comunale? Non mi sembra che vi sia un alto tasso di dinamicità progettuale in città, anzi".

E' quanto afferma,  Marco Foti del Dipartimento Infrastrutture e trasporti di Fratelli d’Italia."Quindi - prosegue - non faccio altro che suggerire alcuni spunti che, a mio avviso, siano degni di interventi e quindi di pronte soluzioni. Ovvero provo a riassumere le necessità di questa città, in forte declino con il passare del tempo, che nello scorso passato avevo battezzato come “Lamezia 2020” ma, vista la forte lentezza, dovrei cambiare in Lamezia 2030, auspicando l’avvio dei lavori in tempi brevi. Il processo di Agenda urbana, la sua conurbazione, il Psc. A che punto è il Comune? Ricordo sempre che Lamezia Terme non è una città ma soltanto un’aggregazione di tre nuclei urbani, isolati e mal raccordati. Lo stesso Psc riporta “il problema della qualità urbana e della sostenibilità rimane ancora irrisolto, e accanto al parco edilizio non pianificato, il territorio di Lamezia è segnato da una fitta rete di infrastrutture viabilistiche interne al centro urbano poco razionalizzate e gerarchizzate, funzionalmente scarsamente riconoscibili, soprattutto dai non residenti”. L’opportunità del processo “Agenda Urbana” dovrà contribuire alla definizione di una vera città. A proposito, come procede la realizzazione del Parco Urbano di Savutano? E l’area di Scordovillo, per la quale era stata prevista dalla Commissione Straordinaria nel 2017 una Unità di Progetto denominata "appunto Rom Scordovillo”? Tutto tace”. Mobilità e trasporti, per Foti sono “nota dolente. Ad eccezione degli interventi di ripristino del manto stradale di alcune infrastrutture, il settore è in completo abbandono. I progetti in Italia si moltiplicano, il MIT mette a disposizione degli Enti Locali numerose risorse sulla mobilità sostenibile. A Lamezia Terme, dal silenzio dell’Amministrazione, non pare che vi siano sviluppi. Per non parlare di Lamezia Multiservizi e del Tpl offerto ai cittadini, che a loro volta non lo utilizzano perché non attraente in termini di offerta dei servizi. L’Amministrazione deve prendere coscienza in merito alle scelte da portare avanti nel comparto del TPL comunale. Economia e sviluppo produttivo locale. Il territorio muta la propria vocazione, da sempre. Ma gli attori locali non ne prendono coscienza. Vi è - conclude Foti - una grande opportunità, il “Polo trilogistico integrato regionale”, un progetto, se portato avanti con determinazione, produce un effetto “calamita” sul territorio, al fine di attrarre investimenti nell’ambito della Zes estesa all’aeroporto ed ai Comuni dell’area centrale calabrese. Vi sarebbe altro da dire, segnalare, suggerire, mi limito a soffermarmi su pochi e vitali spunti che sono certo Sindaco e Giunta sapranno e potranno cogliere”.