Ospedale Lamezia 100Lamezia Terme, 7 marzo 2020 - "Riaprire il reparto di malattie infettive a Lamezia Terme è una necessità per tutto il territorio calabrese non avrebbero mai dovuto chiuderlo lo abbiamo sottolineato ormai da tanto tempo oggi con questa grave emergenza è evidente l'errore che è stato fatto in passato, ma è altrettanto evidente che è possibile rimediare". Il Coordinamento sanità 19 marzo, l'associazione SenzaNodi, il Tribunale del malato, Cittadinanza attiva e l'associazione Malati Cronici, da sempre impegnate nella tutela dei diritti dei cittadini, e in questo caso, nella tutela del diritto alla salute, chiedono con forza un intervento a favore dell'ospedale di Lamezia Terme.

Sarà presto presentato il piano dell'emergenza in Calabria, prevede tra le altre cose, 140 posti tra  malattie infettive e pneumologia, oggi sono attivi solo 68, dove saranno individuati quelli mancanti? Riaprire il reparto di malattie infettive all'ospedale di Lamezia Terme è indispensabile.   Essere a favore dell'ospedale di Lamezia Terme vuol dire stare accanto ai bisogni dei cittadini, quello che è stato fatto in questo ospedale è grave, da anni lo smembramento, la chiusura dei reparti e la mancanza di medici e infermieri, hanno messo a serio rischio i diritti dei cittadini. Oggi, in questo momento di emergenza chiediamo una grande attenzione su questa struttura che al centro della Calabria e soprattutto pretendiamo che venga riaperto il reparto di malattie infettive. Il nostro appello congiunto va a tutti coloro che possono intervenire per dare risposte serie e concrete alla Calabria e a Lamezia Terme. Riaprire il reparto di malattie infettive e dare la possibilità a tutti i reparti di lavorare con serietà, con  strumenti e con personale adeguato vuol dire dare risposte a tutta la regione, dare risposte per la salute, dare risposte all'emergenza. Il presidente della Regione Calabria e il Ministro per la Sanità, devono rendersi conto che questa struttura nel cuore della regione è fondamentale.  I medici sono ancora disponibili e sono di grande professionalità, così come gli infermieri. Un reparto che per tanti anni ha saputo dare risposte fondamentali non solo alla Calabria ma anche oltre i confini regionali.  La strumentazione  è disponibile, l'ospedale è adeguato alla riapertura di un reparto che aveva 10 posti letto e ancora può averli. Recuperare le professionalità, la strumentazione  ancora disponibile, e darne altra adeguata, vuol dare forza, coraggio e diritti alla popolazione.  Basta poco, veramente poco per poter riaprire un reparto che, oggi più che mai, è di grande importanza. Noi lottiamo ormai da anni per far sì che tanti diritti non vengano soppressi, è giusto che amministratori e la politica si metta una mano sulla coscienza per valutare i gravi errori del passato e riparare, soprattutto in una situazione d'emergenza. Lamezia come tanti altri ospedali ha medici e infermieri di grande professionalità, che tanto hanno dato e tanto possono possono date ancora. Basta essere sempre ultimi, bisogna  garantire il diritto alla salute di tante persone che oggi chiedono con forza azioni coraggiose agli amministratori e alla politica".

Associazione SenzaNodi,

Tribunale del Malato-Cittadinanza Attiva,

 Cordinamento sanità 19 Marzo,

Associazione Malati Cronici