Fittante Costantino1Lamezia Terme, 23 marzo 2020 - Di seguito la lettera inviata da Costantino Fittante, presidente del Centro Riforme, democrazia e diritti, al sindaco Paolo Mascaro e al presidente del Consiglio comunale, Peppino Zaffina, con la quale ripropne la realizzazione a Lamzia Terme di un monumento dedicato alle vittime lametine della mafia.

“La nostra Associazione - scrive - ha di recente rilanciato la proposta della realizzazione di un monumento dedicato alle vittime lametine della ‘ndrangheta. Una vecchia idea già avanzata nel 1994. Sono sette i nostri concittadini uccisi nel corso degli anni (il magistrato Francesco Ferlaino, la guardia giurata Antonio Talarico, i due operai Francesco Tramonte e Pasquale Cristiano, l’ispettore di Polizia Salvatore Aversa e la moglie professoressa Lucia Precenzano, l’ex carabiniere Gennaro Ventura).  Il 19 luglio 2019, in un incontro pubblico e successivamente il 27 luglio, con una Conferenza Stampa, è stata illustrata la proposta e presentato il "bozzetto" del progetto del monumento, progettato dal Maestro Maurizio Carnevali. L’ipotesi di realizzare il monumento è stata condivisa non solo dai parenti delle vittime che hanno partecipato all’incontro del 19 luglio, ma altre Associazioni e Soggetti sociali (associazione “Risveglio Ideale” presieduta da Angela Napoli – già vicepresidente della Commissione Parlamentare Antimafia, Arci-Lamezia Vibo, associazione "Graziella Riga", associazione "Libera-Catanzaro", il Sindacato Cgil di Lamezia. Ha ottenuto l’adesione del Testimone di Giustizia Rocco Mangiardi e dell’on-Avv.Arturo Bova -Presidente della Commissione Consiliare della Regione Calabria "Contro il Fenomeno della ‘ndrangheta". Il 10 agosto 2019, copi completa del "bozzetto" è stata inviata al vescovo monsignor Giuseppe Schillaci e al prefetto Francesco Alecci, presidente della Commissione Commissariale Straordinaria del Comune, il quale il 13 agosto, con una nota ci comunicava la condivisione dell’iniziativa e la disponibilità a compiere gli atti necessari per la sua realizzazione. Non abbiamo notizia di atti compiuti dalla Terna Commissariale, malgrado gli impegni assunti. Per la realizzazione di questa opera, è nostra opinione che dal punto di vista della spesa (circa 20 mila euro), non tutta intera debba gravare sulle finanze del Comune, ma godere del concorso di altri soggetti pubblici e privati (Regione, Provincia, Camera di commercio, Sindacati, Associazione di Categoria, Società Partecipate del Comune LameziaEuropa, Multiservizi, Associazioni culturali e Sportive, gli Alunni delle Scuole, singoli cittadini). Tutti soggetti da coinvolgere attraverso la messa in campo di appropriate iniziative di promozione. Il monumento, se realizzato con questo tipo di concorsi finanziario, non rappresenterebbe solo un’opera a ricordo delle vittime, ma emblema di una Città che è schierata sul versante della legalità, un patrimonio culturale, espressione di un impegno concreto di rifiuto della cultura mafiosa e delle sue espressioni violente a danno dei cittadini, della democrazia, della convivenza civile.

Vi chiediamo di valutare questa nostra proposta e ci permettiamo di suggerire alcuni passaggi indispensabili per avviare il percorso istituzionale e concreto per la sua realizzazione: Deliberare la decisione di realizzare il monumento e questo fine: a) nominare un Comitato di consiglieri comunali e, se si ritiene utile, con la presenza di rappresentanti dell’Associazionismo culturale presente in Città; b) istituire un apposito capitolo nel prossimo bilancio di previsione del Comune, sia pure con uno stanziamento minimo per rendere possibile effettuare i versamenti vincolati da pare dei soggetti  che intendono contribuire alla spesa per l’opera; c) avviare i necessari contatti, con le forme che si riterranno adeguati, con i potenziali  Enti sottoscrittori dei quali alleghiamo un elenco. Decidere la istituzione di una “Giornata del Ricordo e dell’Impegno”. Una data fissa per ricordare con iniziative adeguate a cura del Comune le vittime e occasione per incontri e “forum” sulle tematiche della delinquenza organizzata, della sua mutevole e fortemente pervasiva della vita democratica e civile del Paese, sulle più appropriate forme educative e di divulgazione della cultura della legalità, della giustizia e della responsabilità dedicate ai ragazzi delle Scuole, ecc… Se un tale percorso, come ci auguriamo, sarà  avviato, da parte nostra nessuna rivendicazione di prima genitura dell’iniziativa, ma la leale collaborazione con il Comune e con il Comitato di cui al punto1/a.  Eserciteremo la funzione di una Associazione che vuole contribuire alla realizzazione di un’opera e di un impegno che faccia della nostra città un esempio positivo nel panorama regionale e nazionale. Siamo a vostra disposizione per ogni eventuale approfondimento e intanto cordialmente salutiamo".