Ospedale Lamezia LTNLamezia Terme, 22 giugno 2020 - "Siamo sempre più sbalorditi ed increduli. La Regione Calabria non conosce nemmeno i propri ospedali. Cotticelli, che non capiamo cosa continui a fare ,ritiene che il reparto di malattie infettive a Lamezia Terme sia aperto mentre è da quattro anni chiuso.Dove vivono questi signori? A che titolo percepiscono centinaia di migliaia di euro all'anno?Per non sapere nulla?". 

E' quanto si legge in una del Comitato malati cronici del lametino, Associazione Difendiamo Lamezia e del Comitato per la salute del Territorio Lametino. "Per la Regione Calabria il reparto di Malattie infettive presso l'ospedale di Lamezia Terme c'è. Almeno secondo il piano di riorganizzazione della rete ospedaliera per il Covid-19. Ciò si evince dal Decreto n.91 del 18 giugno, firmato dal Commissario ad acta, Saverio Cotticelli e trasmesso al Dipartimento tutela della Salute e politiche sanitarie.Peccato che ad oggi non si ha contezza dell'apertura. Anzi, i lametini si sono visti privati del reparto ormai da quattro anni. Nelle 42 pagine dell'allegato "A" del Decreto, si legge, che "nell’Azienda sanitaria di Catanzaro, presso il Presidio ospedaliero di Lamezia Terme insistono le Unità operative di malattie infettive e pneumologia. Sono già attivi n. 12 posti letti ordinari di Terapia intensiva. In conformità con il criterio ministeriale si prevede un incremento strutturale di numero 6 posti letto in area critica di cui 1 di Terapia intensiva pediatrica, con l’obiettivo di fronteggiare situazioni in emergenza e, nel contempo, far in modo che tali posti letto assumano in fase post-Covid le caratteristiche di Terapia intensiva polivalente. I posti aggiuntivi saranno allocati al primo piano di un edifico dedicato che sarà ristrutturato e messo a norma". 

Ci sorprende il silenzio della politica. Come mai non alzano la voce?Forse nemmeno loro conoscono la realtà? I cittadini, in una affollata assemblea e nel rispetto delle norme vigenti ,hanno manifestato tutta la disapprovazione per non avere rappresentanti politici né a livello comunale né a livelli regionale, per non parlare di quello nazionale ,in grado di difendere Lamezia Terme ed il lametino. Non si può - conclude la nota - lasciare il peso alle sole associazioni per difendere la nostra città ed il suo comprensorio".