Fondazione Terina ingresso1Lamezia Terme, 24 giugno 2020 - Non c'è ancora l'ufficialità ma, è quasi certo che il processo "Rinascita-Scott" contro le cosche vibonesi, politici, avvocati e professionisti, si terrà presso la Fondazione Terina di Lamezia Terme.

Il ministero della Giustizia pare stia ormai valurando seriamete la proposta del presidente della Fondazion e GFennarino Masi. Intanto, sulla questione, Nicolino Panedigrano di Amo Lamezia, ha rilasciato la seguente dichiarazione: "Questa volta buonsenso, ragionevolezza e merito si sono imposte alle solite camarille. L’aula bunker per il processo Scott Rinascita e per gli altri maxi processi a venire si farà a Lamezia nell’area ex Sir e in un immobile della Fondazione Terina. Un grande plauso va al presidente della Fondazione, il lametino Gennarino Masi, il quale con lungimiranza, con tanta caparbietà e a dispetto della volontà contraria di qualche ambiente accentratore ha posto all’attenzione dei magistrati, degli avvocati e della Regione gli insuperabili requisiti che rendevano idoneo all’uso l’immobile finora adibito a call center in procinto di essere lasciato libero dalla Abramo Customer Care.

Nonostante il procuratore Gratteri, avendolo visitato, con la schiettezza e l’onestà intellettuale che lo contraddistinguono, avesse da subito apprezzato i tanti vantaggi che offriva ed avesse affermato che finora in Calabria non ne erano stato trovati od indicati altri minimamente paragonabili all’immobile offerto dalla Fondazione Terina, sembra che qualcuno tra i politici presenti alla riunione operativa tenutasi stamani al ministero di Giustizia abbia continuato ad indicarne di altri in Catanzaro.

Evidentemente non c’è stata storia. L’immobile era della grandezza richiesta (3.400 e più metri quadri), baricentrico (come qualcuno dimentica sempre che lo è Lamezia), ben collegato con tutte le vie di comunicazione, cablato, vigilato H24, isolato da pericoli di attentati e facilmente blindabile e sottoponibile ai controlli di sicurezza, dotato di amplissimi parcheggi e chi più ne ha, più ne metta. Così i colpi di coda di chi bada più al proprio orticello che all’interesse pubblico sono stati sonoramente sconfitti.

E’ presto per dire se questa sia una inversione di tendenza. Ora sappiamo, però, che quando i cittadini sanno portare avanti con fierezza battaglie di civiltà e di merito, la città può anche vincere e trarne benefici di sviluppo. Una lezione - conclude Panedigrano - che può esserci utile anche nelle altre battaglie civiche che in questi giorni o da tempo si stanno combattendo contro diverse aggressioni alla nostra città.Quel che adesso ci sarà di sicuro da attendersi sarà il solito profluvio di comunicati stampa dei rappresentanti istituzionali, che, finora silenti, correranno a metter cappello su questa “conquista” civica".