Comune nuovo scatolettaLamezia Terme, 30 luglio 2020 - "Si è tenuto questa mattina - si legge in una nota - l’incontro in Prefettura, in un tentativo di conciliazione, relativo allo stato di agitazione proclamato dalle organizzazioni sindacali Cisl-fp Magna Graecia, Uil–fpl, Diccap–Sulpm e dalla Rsu, che da anni, chiedono la legittima liquidazione del salario accessorio.

Il sindaco Paolo Mascaro, alla presenza dei rappresentanti delle citate organizzazioni sindacali, ha ritenuto bastevole ai fini della conciliazione, argomentare politicamente le soluzioni alle problmatiche oggetto della vertenza sindacale, rappresentando la disponibilità delle coperture finanziarie e la volontà politica di giungere alla liquidazione delle somme dovute ai dipendenti. Peccato, però, che gli atti prodotti dai rappresentanti sindacali intervenuti, hanno dimostrato l’inattendibilità oggettiva delle dichiarazioni del Sindaco.

In particolare, è stato prodotto e posto all’attenzione dello stesso Primo cittadino , che ne disconosceva l’esistenza, una relazione del 2018, nella quale il Dirigente del settore economico -finaziario, attualmente in carica nello stesso settore del Comune di Lamezia Terme,  esprime dubbi sulla disponibilità dei fondi per la produttività. Inoltre, le difficoltà alla liquidazione rappresentate dal Sindaco, per le quali lo stesso primo cittadino ha genericamente indicato una soluzione politica, sono state puntualmente smentite, atti alla mano, dai rappresentanti sindacali, che hanno fornito, per l’ennesima volta, le vie legittimamente percorribili per la risoluzione della vertenza. Le argomentazioni politiche addotte dal sindaco, le puntuali smentite dai  sindacalisti presenti nonchè l’inspiegabile silenzio del Segretario Generale e presidente di Delegazione Trattante, che non ha inteso profferire parola,  hanno portato il il viceprefetto  alla cui presenza si è svolto il tentativo di conciliazione,  a chiudere l’incontro per la evidente impossibilità di advenire ad un accordo.

Da subito, alla luce dell’esito  dell’incontro, le organizzazioni sindacali hanno predisposto una formale  denuncia  alla Corte dei Conti, segnalando le anomalie rilevate nella gestione delle procedure di costutuzione del fondo di produttività, relativamente agli anni oggetto della vertenza sindacale". Lamezia Terme, 30 luglio 2020 - "Si è tenuto questa mattina - si legge in una nota - l’incontro in prefettura, in un tentativo di conciliazione, relativo allo stato di agitazione proclamato dalle organizzazioni sindacali Cisl-fp Magna Graecia, Uil–fpl, Diccap–Sulpm e dalla Rsu, che da anni, chiedono la legittima liquidazione del salario accessorio. 

Il sindaco Paolo Mascaro, alla presenza dei rappresentanti delle citate organizzazioni sindacali, ha ritenuto bastevole ai fini della conciliazione, argomentare politicamente le soluzioni alle problmatiche oggetto della vertenza sindacale, rappresentando la disponibilità delle coperture finanziarie e la volontà politica di giungere alla liquidazione delle somme dovute ai dipendenti. Peccato, però, che gli atti prodotti dai rappresentanti sindacali intervenuti, hanno dimostrato l’inattendibilità oggettiva delle dichiarazioni del Sindaco. In particolare, è stato prodotto e posto all’attenzione dello stesso Primo cittadino , che ne disconosceva l’esistenza, una relazione del 2018, nella quale il Dirigente del settore economico-finaziario, attualmente in carica nello stesso settore del Comune di Lamezia Terme,  esprime dubbi sulla disponibilità dei fondi per la produttività. Inoltre, le difficoltà alla liquidazione rappresentate dal Sindaco,  per le quali lo stesso primo cittadino ha genericamente indicato una soluzione politica, sono state puntualmente smentite, atti alla mano, dai rappresentanti sindacali, che hanno fornito, per l’ennesima volta, le vie legittimamente percorribili per la risoluzione della vertenza.

Le argomentazioni politiche  addotte dal Sindaco, le puntuali  smentite dai  sindacalisti presenti nonchè l’inspiegabile silenzio del Segretario Generale e  presidente di Delegazione Trattante, che non ha inteso profferire parola,  hanno portato il il Vice Prefetto  alla cui presenza si è svolto il tentativo di conciliazione, a chiudere l’incontro per la evidente impossibilità di advenire ad un accordo. Da subito, alla luce dell’esito  dell’incontro, le organizzazioni sindacali hanno predisposto una formale  denuncia  alla Corte dei Conti, segnalando le anomalie rilevate nella gestione delle procedure di costutuzione del fondo di produttività, relativamente agli anni oggetto della vertenza sindacale".