Polizia frontieraLamezia Terme, 3 ottobre 2020 - Nella giornata di ieri, gli agenti della Polizia di Frontiera presso l’aeroporto di Lamezia Terme hanno deferito all'Autorità giudiziaria L. B. A., di anni 52, originario del Reggino, che aveva parcheggiato la propria autovettura nei posti riservati ai portatori di handicap, antistanti l'aerostazione, utilizzando un'autorizzazione poi risultata falsificata. 

Durante un servizio di vigilanza esterna delle aree aperte al pubblico, circostanti l’aeroporto, il pass esposto sotto il parabrezza dell'auto ha destato il sospetto dei poliziotti della Polaria, che, quindi, hanno proceduto ad identificare il soggetto proprio mentre stava rientrando alla guida del mezzo. A seguito di successive verifiche, gli operatori della Polizia di Stato hanno accertato che, nonostante apparentemente il pass europeo per parcheggio disabili presentasse tutte le caratteristiche prescritte, con timbri, firme, date e numeri di autorizzazioni, in realtà si trattava di un'autorizzazione totalmente contraffatta.

Pertanto, l’uomo è stato denunciato per falsità materiale commessa dal privato in autorizzazioni amministrative e il pass veniva sequestrato. Nonostante il grande e perdurante impegno della Polaria nei controlli degli arrivi e delle partenze, ancora più stringenti per l’applicazione delle restrizioni conseguenti alla pandemia in corso, non viene, comunque, meno il loro servizio ordinario consistente nel garantire un alto livello di controllo del territorio e di vigilanza dell'aeroporto e del sedime aeroportuale, ritenuto, come è noto, un obiettivo sensibile.