Ruberto Pasqualino200Lamezia Terme, 19 ottobre 2020 - Paqualino Ruberto, ex consigliere comunale e già candidato a sindaco di Lamezia Terme, coinvolto nell'operazione Crisalide, è stato definitivamente assolto dall'accusa di concorso esterno in associazione mafiosa.

Dopo la sentenza di assoluzione di primo grado con rito abbreviato, il Pm non ha proposto ricorso e così è stata di fatto confermata la formula dell'insussistenza del fatto scaturita al termine del procedimento di primo grado davanti al Gup di Catanzaro, Pietro Carè. 

"Apprendo ora dell’irrevocabilità della mia assoluzione, con la formula perché il fatto non sussiste, per il reato di concorso esterno in associazione mafiosa, che mi era stato contestato nel processo Crisalide". Così, lo stesso Ruberto in una dichiarazione.

"La notizia - ha aggiunto - mi riempie di gioia e di soddisfazione, perché ho sempre creduto che la giustizia avrebbe riconosciuto la mia totale estraneità a fatti indicativi di connivenza con la criminalità organizzata. Sono e sempre sarò un fiero oppositore ad ogni forma di collusione con ambienti malavitosi e contro ogni forma di malaffare. Ringrazio i miei affetti familiari più cari, i miei amici per la vicinanza, il calore e la solidarietà che mi hanno manifestato in questi anni, sulla base della loro incondizionata certezza della mia innocenza.

Ringrazio i miei avvocati Giuseppe Spinelli e Mario Murone, che in questi anni hanno condiviso con me il fardello della mia vicenda processuale. Esprimo la mia ferma convinzione che la professionalità della Autorità giudiziaria, requirente e giudicante, quale si è manifestata nei miei confronti, costituisca genuina garanzia dei diritti dei cittadini, nonché ragione fondativa della mia piena ed indiscussa onorabilità. Il mio pensiero finale - ha concluso Ruberto - non può che essere rivolto ai miei genitori, che da lassù hanno visto trionfare la verità per il loro amato figlio".

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