Lamezia Terme, 25 settembre 2014 - Riceviamo e pubblichiamo. Come da prassi, si continua a fornire tramite gli organi di stampa ai nostri concittadini notizie false, non argomentate e prive di ogni riferimento, che hanno come unico effetto quello di iniettare un dose di terrorismo informativo che non giova a nessuno.
L’ultimo comunicato in particolare è ricchissimo di informazioni completamente false.
1.Il Disavanzo contabile 2013 per € 3.199.570,08 non è un debito, ed in ogni caso è prevista la sua integrale copertura nel bilancio pluriennale 2014/2016 per un terzo ad ogni anno;
2. I fondi vincolati da ricostituire per € 9.139.805,47 (che in realtà sono € 8.120.271,83 al netto degli utilizzi ai sensi dell’art. 195 del TUEL) sono assolutamente provvisori, in quanto il dato effettivo dell’utilizzo si avrà solo al 31 dicembre, per la parte non ancora ricostituita. Anche il collegio dei Revisori evidenzia la progressiva ricostituzione in corso.
3. I debiti fuori bilancio segnalati per € 1.498.161,31, unitamente alla riconciliazione 2013 con la società Multiservizi (€572.187,07) trovano tutti un’abbondante copertura nei rispettivi stanziamenti del bilancio 2014 affinché siano regolarizzati ai sensi dell’art. 194 del TUEL.
4. I pignoramenti iscritti sul conto del tesoriere si riferiscono in gran parte a procedure estinte già da diverso tempo, ed in quantità solo residuale a procedure in via di estinzione;
5. Relativamente ai Rimborsi IMU la cifra di € 6.467.587,50 è addirittura superiore a quanto incassato in totale dall’ente per imu 2013 nell’anno (€ 6.437.625,77). È di tutta evidenza quanto sia inverosimile che la cifra possa essere tutta da restituire, considerato che la restituzione è riferita esclusivamente ad una piccola quota sul totale pari al 3 per mille, ossia la differenza tra il 10,60 per mille deliberato ed il 7,60 per mille effettivo. A tal proposito l’ufficio tributi ha effettuato una verosimile stima per importi Imu da restituire pari a € 1.450.000 che trovano integralmente copertura a partire dall’anno 2014, in cui sono stanziati già 800.000 Euro.
6. Per i rimborsi IRPEF non ricorre la fattispecie, in quanto gli stessi vengono effettuati in autoliquidazione, ovvero direttamente dall’Agenzia delle Entrate, ai sensi dell’art. 36bis del DPR 600/73. I minori accertamenti sono stati già regolarizzati in fase di rendiconto 2013.
7. Il debito vs la Multiservizi come fornitore per € 10.506.627,00 corrisponde al dato alla chiusura del Bilancio della stessa società al 31.12.2013 e non è decurtato dei pagamenti effettuati alla stessa in questi primi nove mesi del 2014 che ammontano a 11.113.668,00.
8. Per quanto riguarda poi la vicenda ICOM, i consiglieri sanno bene che ad oggi non esiste ancora una sentenza, ancor meno di primo grado, che condanni l’Ente ad una cifra determinata, essendosi riservato il TAR, tramite opportune perizie, l’eventuale ammontare dell’importo.
Come si può vedere dai conti su esposti, la situazione finanziaria dell’Ente non è caratterizzata da situazioni debitorie esasperate. E mi meraviglia il fatto che nel pedissequo quanto confuso elenco di pseudo debiti non tengano conto, al contrario della massa dei crediti certi ed esigibili che vanta ad oggi l’Ente e che ammontano ad 71.837.953,68.
Infine, posso rassicurare loro, che il piano pluriennale di riequilibrio, grazie al quale l’Ente riesce a mantenere basse imposte, tasse e tariffe, è in via di definizione e sarà portato quanto prima all’attenzione del Consiglio Comunale per l’approvazione. Riguardo la mia presunta incandidabilità, li rassereno. Non sono legato a nessuna poltrona quanto ad alcuna velleità elettorale. Lavoro con dedizione e passione ogni giorno verso i miei fratelli concittadini cui si rivolge il mio operato. Le prospettive politiche saranno un interesse loro. Per quanto riguarda il dissesto, usino la cortesia e l’umiltà di chiedere aiuto alle Sezioni Riunite della Corte dei Conti.
Antonino Costantino
Assessore al Bilancio