Lamezia Terme, 1 ottobre 2014 - I finanzieri del Gruppo di Lamezia Terme hanno confiscato beni per 500 mila euro riconducibili, per l'accusa, a due presunti affiliati alla cosca Giampà. Confiscati un terreno con due abitazioni lussuosamente rifinite, arredi, mobili ed una palestra personale situata in una delle case, due auto, due moto ed una motoape. Il provvedimento è stato emesso dal tribunale di Catanzaro, su richiesta del procuratore distrettuale antimafia Vincenzo Antonio Lombardo.
I finanzieri hanno sequestrato e confiscato i beni a Vincenzo Carmine Notarianni e Pasquale Notarianni (padre e figlio), implicati nell’operazione Perseo e detenuti. Gli sforzi investigativi hanno condotto alla confisca odierna, che ha avuto come oggetto tutti i beni risultati nella loro disponibilità, anche se gli averi risultano formalmente intestati ad altre persone. In particolare, i due pur avendo acquistato di fatto i terreni sui quali hanno realizzato le loro case, non hanno mai provveduto ad effettuare il formale trasferimento di proprietà dei beni a loro nome, lasciando l’intestazione giuridica al precedente proprietario. Anche altri beni oggi confiscati risultano formalmente di altre persone estranee ai fatti. I due, nei confronti dei quali è stata eseguita la misura patrimoniale, sono indiziati di gravi reati e di vivere abitualmente, anche in parte, dei proventi di attività delittuose, provenienti soprattutto dal traffico di stupefacenti.