Comune 300Lamezia Terme, 18 gennaio 2021 - "L’avvio della procedura sanzionatoria da parte dell’Anac per la mancata adozione del piano triennale anticorruzione è un pessimo segnale da un Comune sciolto tre volte per mafia e un ulteriore elemento che indebolisce la credibilità della nostra città".

Così, le forze progressiste e di sinistra: Partito democratico, Movimento Cinquestelle, Nuova Era, Lamezia Bene Comune e Italia Viva. "Non si tratta di un aspetto meramente formale - prosegue la nota - ma di un atto che mette nero su bianco le procedure e gli strumenti con cui un Ente previene le diverse forme di corruzione per garantire legalità e trasparenza.

Rendiamoci conto: in un Comune che da poco più di un anno è uscito dal terzo scioglimento per infiltrazioni mafiose, la prima amministrazione eletta ritarda nell’adozione del Piano fino al punto da far scattare un procedimento sanzionatorio da parte dell’Anac.

Tutto questo - è bene ribadirlo - nonostante l’amministrazione Mascaro abbia avuto oltre un anno per l’adozione del piano e nonostante il consiglio comunale abbia deliberato addirittura a febbraio scorso le linee guida per per la predisposizione degli obiettivi strategici e di promozione di nuovi livelli di trasparenza per il triennio 2020/2022. Che cosa è stato fatto in dodici mesi dall’amministrazione Mascaro su questo fronte?

E soprattutto: che messaggio si manda alle istituzioni dello Stato se un’amministrazione comunale, subito dopo il terzo scioglimento, non adotta un atto fondamentale per la trasparenza e la legalità? E’ sempre colpa del solito fantomatico complotto contro la città oppure si vuole una volta per tutte prendere atto delle proprie inadempienze? Sulla legalità e la trasparenza la nostra città non può permettersi nessuna svista, neppure un momento di distrazione! Siamo certi che il commissario straordinario procederà all’adozione dell’atto nel più breve tempo possibile".

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