Cristiano Massimo3Lamezia Terme, 1 ottobre 2014 -  Riceviamo e pubblhciamo. Il consigliere comunale, nonché segretario cittadino di Sinistra Ecologia e Libertà Crapis, stesso partito del sindaco Speranza, anche questa volta ha perso l’occasione di stare di zitto, non tanto nei confronti del sottoscritto ma nei confronti della città intera e dei suoi stessi elettori di Sinistra (pochi) calpestati dal suo modo incoerente di operare a discapito dei lavoratori e dei ceti meno abbienti.

In politica come nella vita le bugie hanno sempre le gambe corte e  alle parole devono susseguire i fatti ovvero: L’Amministrazione comunale con l’ ausilio di manifesti in perfetto stile elettorale ostenta già da parecchio tempo,  che a seguito dell’ applicazione delle nuove aliquote irpef 2014 allo 0,80% per tutti i redditi da 15.000 in su,  23.000 lametini non pagheranno i 20 euro medi annui.
Come promesso in Consiglio Comunale ho avviato un piccolissimo approfondimento, e quello che ne esce fuori è un dato sconcertante: i dati forniti dal Sindaco in Consiglio Comunale  non corrispondono ai dati del Ministero delle Finanze, nel merito in riferimento all’ anno 2012 lo stesso Sindaco tramite gli uffici comunali afferma che a Lamezia ci sono 39.526 contribuenti con un imponibile di 548.235.915,00 euro, cifra che cozza inesorabilmente con quelli del Ministero delle Finanze che nel 2011 attesta su Lamezia 25.350 contribuenti con un imponibile di 541.072.431,00 euro,  dato confermato dal trend storico degli ultimi 10 anni.
Ora o nel 2012 a Lamezia ci sono stati quasi 15.000 nuovi contribuenti( vista la crisi attuale certamente impossibile) o il Sindaco Speranza e il Consigliere Crapismolto presumibilmente dicono bugie alla cittadinanza, spero mi smentiscano con dati alla mano e possibilmente citando fonti attendibili, altrimenti caro Consigliere Crapis ti lascerò le chiacchiere senza il distintivo. Nel merito delle aliquote approvate giorno 29 settembre si passa da un sistema a scaglioni( avevo chiesto tramite emendamento di mantenere tale sistema)  ad un’ aliquota unica massima allo 0,80% per tutti i redditi superiori a 15.000 euro lordi, in pratica una mazzata per il ceto medio-basso, un lavoratore che guadagna 1.200 euro netti al mese andrà a pagare in egual misura ad un manager che guadagna 10.000 euro al mese netti, bella uguaglianza. Sulla vicenda IMU lo stesso Consigliere Crapis dimostra di non aver le idee chiare, erigendo una confusione pazzesca tra prime abitazioni e altre abitazioni, l’ emendamento bocciato sulle prime abitazionichiedeva di abbassare l’ aliquorasulle prime abitazioni al 2 per mille + 1 per mille tasi, invece del 6 per mille applicato( il massimo consentito).Caro Sellino la prima casa è un bene universale, costruito con sudore e sacrifici, un bene che non va tassato e tartassato, che sia  una villa o un semplice appartamento.
Ti dichiari di Sinistra allora spiega ai tuoi elettori( pochi) perché hai bocciato l’emendamento in cui si chiedeva di:
• Esenzione per il nucleo familiare monoreddito che dimostra di aver perso il posto di lavoro o si trova nelle condizioni di cassa integrazione o mobilità.
• Esenzione per i pensionati monoreddito , con un nucleo familiare superiore a tre unità, che percepiscono una pensione  annua inferiore a 15.000 euro.
• Esenzione per gli immobili adibiti a prima abitazione,  ceduti in comodo d’uso gratuito a persone con un reddito inferiore a 10.000 euro.
• Esenzione per un massimo di tre anni, per le giovani coppie che hanno contratto matrimonio.Senza nessun taglio ai rami secchi presenti nel bilancio comunale, perché avete alzato al massimo le tasse in città, forse gli aumenti servono a sanare un dissesto milionario che esiste nei fatti, creato nel tempo da questa Amministrazione Comunale, o serve indirettamente a pagare il biglietto della piscina agli immigrati clandestini attraverso il progetto “due soli”.
Rispondi a queste domane altrimenti  ti do un consiglio, dopo 10 di governo della città dedicati ad altro.


Consigliere comunale
Massimo Cristiano