Reale Italo45Lamezia Terme, 12 febbraio 2021 - "Stamane, alle ore 7 e 30 ,la Calabria non aveva ancora proceduto a somministrare 40mila dosi di vaccino che corrispondono al 38% delle dosi consegnate alla Regione (ultima in Italia malgrado il Commissario) ed in molte delle citta più abitate tra cui la nostra Lamezia Terme, non sono stati aperti punti di vaccinazione". Così, Italo Reale, già parlamentare.

"Quindi - prosegue -  anche oggi, dopo l’apertura della seconda fase, Spirlì dimostra tutta la sua creatività insieme alla sua incapacità, che si affianca a quella del Commissario Longo, di organizzare una campagna di massa della vaccinazione che sia efficiente.Creatività perché oggi ci ha fatto sapere che propone di vaccinare , insieme agli over 80, il personale della scuola (e ci sta) e per fare questo le chiude per due settimane.

Ovviamente pensare ad un calendario scuola per scuola con la chiusura del giorno necessario per la vaccinazione è un esercizio mentale troppo complicato per un amministrazione che ha dimostrato, (per correttezza insieme a quella del Commissario), una assoluta incapacità di organizzazione lasciando ai singoli, competenti ( laddove esistono) dirigenti delle Asp il compito di organizzare la campagna di massa.

Quindi la piattaforma on line per le prenotazioni non è ancora  funzionante , malgrado sia a disposizione da diversi giorni, solo oggi è stata firmata la convenzione con i medici di famiglia e  solo per gli over 80 e la stragrande maggioranza degli operatori delle strutture socio sanitarie di Lamezia non sono stati ancora vaccinati mentre abbiamo assistito a episodi francamente deprimenti.

Ritengo che gli over 80 anni immunizzati siano pochissimi, se ci sono, e sarebbe simpatico sapere chi sono i fortunati che, numeri alle mani, sono stati vaccinati pur non rientrando nelle previsioni del Piano nazionale. Mi scuserete ma ho il ricordo ancora bambino delle elementari, della vaccinazione antipolio organizzata dal ministro alla Sanità, Giacomo Mancini con gli operatori che entravano nelle classi e debellavano, per sempre una malattia infida che provocava dolore e una sofferenza che durava tutta la vita. Mancini, il ministro Socialista, non c’è più ma mi pare che non ci sia più neanche una classe dirigente all’altezza che sappia almeno indignarsi.

Console Debug Joomla!

Sessione

Informazioni profilo

Utilizzo memoria

Query Database