Lamezia Terme, 2 ottobre 2014 - Riceviamo e pubblichiamo. Stiano tranquilli il sindaco Speranza e coloro che “solo oggi” si stracciano le vesti a causa della Sanità lametina: fino a quando rimarranno in carica gli odierni rappresentanti istituzionali del centrodestra nessun reparto ospedaliero, compreso l’importantissimo e fondamentale Tin, chiuderà.
Da un sindaco che delle parate e delle manifestazioni sulla legalità e sull’onestà ha fatto i suoi cavalli di battaglia mi sarei aspettato, in verità, profonda “onestà intellettuale”, anche in merito alle vicende sanitarie lametine e calabresi. Purtroppo, prendo atto che il virus (sfortunatamente incurabile) della strumentalizzazione propagandistica è sempre più contagioso. Per mero dovere di verità è bene ricordare che la carenza di personale medico del Tin, era stata messa in evidenza dai dottori Mancuso e Canepa già due anni addietro; erano, infatti, state chieste due unità mediche da assumere con deroga (al Tavolo Massicci), deroghe che non sono state concesse e di tutto questo il Direttore Generale Mancuso aveva informato anche il prefetto. Nonostante ciò, due medici del reparto Tin avevano chiesto aspettativa per trasferimento momentaneo a Catanzaro, ma Mancuso aveva espresso parere sfavorevole e, pertanto, i due medici avevano adito le vie legali. Invece, il Generale Pezzi concedeva d’autorità il trasferimento dei medici a Catanzaro. Pertanto il dott. Mancuso si è visto costretto a scrivere nuovamente al Prefetto, annunciando le difficoltà gestionali del Reparto in carenza di medici; veniva allora costituita una commissione guidata dal dottor. Catalano per organizzare le attività notturne. Nonostante tutto ciò il Governo nazionale ed i ministeri competenti non facevano nulla per ovviare alla situazione denunciata. In tema di Sanità, i pianti da coccodrillo di Speranza e di altri corifei, mi ricordano tanto le prese di posizione di quei vecchi comunisti dell’est europeo. Tali signori, dopo aver governato per decenni i loro Stati, conducendoli all’estrema povertà ed al disastro o quasi - rendendosi conto degli enormi danni provocati alle loro popolazioni - cercavano, con finte e stucchevoli indignazioni, di addossare le proprie colpe (o quelle dei loro compagni di partito) ai nuovi governanti. In verità i nuovi governanti avevano l’unica colpa di aver voluto voltare pagina, eliminando sprechi, guarentigie e lobby, cercando quindi di porre rimedio ai danni provocati proprio dai governi comunisti. E’ questa l’icona della Sanità in Italia ed in Calabria. Solo chi è in malafede non può non appurare ciò che ha dovuto affrontare il centro destra in tema di Sanità. Proprio a causa della fallimentare gestione della sinistra, la Sanità è stata commissariata. Il tavolo “Massicci”, insediatosi a Roma, ha impedito ogni tipo di assunzione per i posti vacanti di primari e/o di personale medico e paramedico mancanti. Nonostante tutto ciò, su Lamezia Terme sono stati profusi i massimi sforzi, al fine di mantenere e, ove possibile, migliorare l’esistente. Altrove in Calabria, invece, a seguito delle prescrizioni inderogabili contenute dal Piano di rientro sono stati chiusi interi ospedali. Chi non ricorda tutto questo è in malafede e vuole solo strumentalizzare la vicenda per fini personali elettorali, dimostrando però in maniera solare che non gli importa nulla della battaglia che dice di voler condurre. Ecco la differenza fra chi ha diretto la Sanità e chi ha governato la città. Il lavoro di investimento, risanamento e serietà espletato dal direttore generale Mancuso, ed ovviamente dalla Regione Calabria, per come attestato dai competenti organismi nazionali, permetterà a breve di poter assumere personale medico e paramedico, nonché di fare nuovi investimenti. Il lavoro fatto da Speranza e dalle sue Giunte ha prodotto invece debiti per una miriade di anni ed una situazione di pre-dissesto dell’Ente. Prendo infine atto che il sindaco Speranza scrive e invia continuamente lettere a Macalli, a Pezzi e a mezzo mondo. Vorrei però ricordargli che non è stato eletto Sindaco per fare il poeta o lo scrittore ma per amministrare bene la terza Città della Calabria. Una città che lui, SEL ed il PD hanno ridotto in ginocchio. Ed allora difendiamo davvero la Sanità, senza giocare sulla pelle dei cittadini. Noi lo continueremo a fare, profondendo tutti gli sforzi possibili.
Giancarlo Nicotera
Segretario cittadino Udc