Alberi capitozzatureLamezia Terme, 6 marzo 2021 - Riceviamo e pubblichiamo. Nei giorni scorsi abbiamo visto le immagini di tanti alberi da decoro della nostra città, da quelli in centro sul corso Numistrano a quelli nella zona di S. Eufemia, “capitozzati” e ridotti in condizioni inaccettabili tanto sul piano del decoro urbano quanto sul piano della qualità dell’intervento.

 

Ci uniamo agli appelli lanciati in questi giorni da diversi comitati di cittadini: stop alle capitozzature selvagge,  fermiamo uno scempio senza nessun presupposto tecnico, che va a rovinare le piante e in palese contrasto con il regolamento comunale sul verde che vieta gli interventi che compromettono l’equilibrio biologico della pianta e ne riducono il valore ornamentale.Nei prossimi giorni sappiamo che sarà trasmessa una lettera al presidente del consiglio provinciale degli agronomi, in cui si metteranno nero su bianco alcune questioni fondamentali in merito alla manutenzione del verde nella nostra città.

La capitozzatura è inefficace perché, subito dopo l’effettuazione dell’intervento, aumenta il tasso di crescita nel tentativo di rimpiazzare rapidamente la superficie fogliare perduta. Si tratta di un intervento costoso, che richiede di essere ripetuto a distanza di poco tempo in quanto, ogni qualvolta si va a tagliare una branca, crescono i cosiddetti “succhioni” per rimpiazzare la parte perduta e ciò richiede ogni volta nuovi interventi e quindi ulteriori costi.

La capitozzatura è il danno più serio che si possa infliggere ad un albero: secondo lo scienziato e padre fondatore della moderna arboricoltura Alex Shigo, pesanti e ripetute capitozzature possono generare carie all’ interno dalla pianta il cui effetto nocivo si manifesterà solo anni dopo. La capitozzatura non è un intervento di messa in sicurezza, ma un’azione che ne aumenta la pericolosità.Chiediamo alla commissione straordinaria, della quale stiamo apprezzando pur nella situazione “emergenziale” il lavoro silenzioso ed efficace che sta portando avanti su tante questioni lasciate irrisolte per troppo tempo, di intervenire sul fronte del verde pubblico chiedendo il rispetto assoluto del regolamento comunale e confrontandosi con i valenti professionisti in materia della nostra città e con i comitati di cittadini.

Lamezia Bene Comune

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Nuovo Cdu: Il verde urbano non si può gestire in modo sporadico

Esistono tante pubblicazioni ed articoli specializzati che contestano ed esprimono tesi contrarie a questi tipi di potature (capitozzatura) degli alberi di ogni specie, in modo particolare nei centri urbani e nei parchi cittadini come quelle che stanno avvenendo in questo periodo nella nostra città. Anche molti regolamenti comunali vietano tale forma di potatura che, oltre a deturpare l’aspetto estetico, danneggiano a volte in modo irreparabile la vita dell’albero stesso. Con questo nostro appunto non vogliamo entrare in merito all’aspetto tecnico e tempistico, che in ogni caso siamo pronti a discutere in ogni momento perché al nostro interno abbiamo le giuste competenze, ma vogliamo evidenziare che, purtroppo, in tanti comuni del nostro territorio e, in modo particolare, nel Comune di Lamezia Terme, tale pratica si sta usando in modo indiscriminato su tantissimi esemplari di alberi.

Questo tipo di intervento è motivato dalla trascuratezza e da una cattiva gestione del verde urbano, che si protrae da diversi anni (negli ultimi 30 anni nessuna amministrazione è intervenuta in modo adeguato) perché, sino ad ora, è stato gestito senza le conoscenze adeguate ed appropriate della materia.Spesso sono stati fatti errori, a partire dalla scelta della piantumazione di determinati alberi, alla mancanza della piccola manutenzione, fino al far passare tantissimo tempo tra un intervento e quello successivo, che sicuramente hanno portato ad avere eccessi di vegetazione e situazioni disastrose che hanno obbligato ad attuare interventi drastici e, quindi, ad avere i brutti risultati di questi periodi. La gestione del verde urbano va programmata e, soprattutto, accompagnata da interventi mirati, costanti e misurati che vanno gestiti da uffici del verde con figure professionali titolate e capaci di intervenire in tempi utili ed efficaci. Non possiamo accettare un intervento ogni 15-20 o, addirittura, 30 anni sul verde perché poi si arriva ad avere solo questi risultati.

E per fortuna ora si ci si sta adoperando. Quindi, chiediamo agli organi competenti un controllo costante sulla gestione del verde urbano nella nostra città. Cogliamo l’occasione per sollecitare tutti gli amministratori del nostro comune, ma anche degli altri, in particolare quelli grandi o con patrimonio boschivo importante, come prevede la legge, a inserire, nel proprio organico comunale, la figura del dottore agronomo o forestale che, sicuramente, potranno e sapranno gestire queste problematiche con professionalità, competenza e spirito ambientalistico come merita la gestione del verde urbano.  Nello stesso tempo, chiediamo che nei prossimi bilanci comunali ci sia un capitolo di spesa consistente ed adeguato al fabbisogno del verde pubblico.

Vogliamo precisare inoltre che Lamezia non ha solo i tre grandi parchi urbani, la cui gestione ora risulta puntuale, appropriata e ben fatta, ma viali, piazze, spartitraffico, rotatorie, aree verdi, ecc. da gestire e a cui fare manutenzione costante. Potremmo scrivere un lungo trattato per spiegare l’importanza di gestire gli alberi e il verde in modo corretto all’interno di una città, ma ci limitiamo a sottolineare che l’aspetto estetico e il decoro si vedono e si valutano, anche, dalla gestione del verde urbano. Rimaniamo a disposizione per qualunque chiarimento e suggerimento tecnico di nostra competenza e capacità. 

Il coordinatore cittadino del Nuovo Cdu       Giancarlo Muraca    

 Il presidente cittadino del Nuovo Cdu Giuseppe Muraca