Cristiano Massimo3Lamezia Terme, 3 ottobre 2014 - Riceviamo e pubblichiamo. Quella in atto tra il sottoscritto, l’Amministrazione comunale, l’assessore alle Finanze, il sindaco, il Segretario di SelCrapis, l’esponente “diversamente Renziano”  Paola , non è una guerra di numeri, ma un’ operazione  di verità nei confronti della città.

L’odierna Amministrazione comunale, insieme alla maggioranza consiliare che la sostiene,  ha raggiunto tanti primati(sic).. ebbene, oggi ne aggiungiamo un altro, ovvero quello di mistificare anche i numeri.Innanzitutto,  volevo  tranquillizzare il Consigliere Crapissu taluni aspetti, ovvero; - che il sottoscritto appartiene al Movimento Territorio e Lavoro( composto da persone di sinistra e di destra) federato con Matteo Salvini; - che non posso essere che avverso e malevolo  nei confronti di coloro i quali vanno contro gli interessi dei cittadini italiani e che amano tassare la gente; - Amo la politica del fare e non delle chiacchiere; - che le politiche sociali  sostenute dalla tua amministrazione, hanno favorito nei fatti Rom ed Immigrati Clandestini pagando loro anche il biglietto della piscina comunale, per  concludere ti ribadisco che sono serenissimo, cosa che, purtroppo,  non sarà possibile e auspicabile per i nostri concittadini, dal momento che si vedranno arrivare il nuovo balzello di tasse, creando in loro ulteriore sgomento e impoverimento delle proprio finanze necessarie per il vivere quotidiano, peggioramento “economico familiare” che,  insieme al tuo Sindaco avete preparato in perfetto stile  pacco di Natale. Caro Crapis nel 2014 hai una visione ancorata alla vecchia U.R.S.S. Parli di ricchi, poveri, di estrema destra disconoscendo la realtà, la dura realtà fatta di aziende (i vostri nemici) che chiudono battenti a causa di una pressione fiscale che è arrivata al 60%, tasse volute dalla quella Sinistra Capitalista che ha abbandonato i lavoratori, di cui tu caro Crapis sei un fiero alleato, che preferisce gli immigrati clandestini agli italiani, il tutto mentre insiste una  disoccupazione che ha raggiunto il tetto del 40%.
Ma ritorniamo ai fatti dell’ ultimo Consiglio,  i numeri sono incontrovertibili  e non sono dalla vostra parte parlano chiaramente che a Lamezia non esistono 23.000 persone  esenti dal pagamento dell’ Irpef,  secondo i dati ufficiali del Ministero dell’ Economia sono circa 6000 gli esenti, tutte quelle categorie che pagavano in media 20 euro annui. Avete fino ad oggi erroneamente preso in riferimento i numeri forniti dal portale del Federalismo fiscale e non quelli forniti dal Ministero delle Finanze( MEF), ma basterebbe fare un piccolo raffronto con l’imponibile riportato dalle due fonti per capire che i numeri sono sulla stessa lunghezza d’onda, tranne sui contribuenti.
Crolla, quindi, come un castello di sabbia tutta l’ operazione di propaganda portata avanti in tutti questi mesi dall’ Amministrazione Comunale anche tramite manifesti, ovvero, che a seguito dell’ applicazione delle nuove aliquote Irpef 2014 allo 0,80% per tutti i redditi da 15.000 in su,  23.000 lametini non pagheranno i 20 euro medi annui, operazione portata avanti per offuscare la mente ai nostri concittadini, sempre di più vessati da una pressione fiscale al limite della sopportazione.
Mi fa piacere che anche tu  caroCrapis, oggi smentito dai fatti, ammetti  che il dato dei 23.000 esenti  dal pagamento dell’ irpef è un dato farlocco, inventato,  ti consiglio,dunque,  di comunicare al tuo Sindaco che deve chiedere scusa alla città e che deve restituire i soldi ( inteso come Comune) spesi per i manifesti elettorali e la prossima volta vi invito (sinceramente) a studiare e  magari con un piccolissimo approfondimento avresti potuto constatare che il federalismo fiscale non è mai stato applicato perché mancano i decreti attuativi al Titolo V, Decreti non applicati dal Governo Monti; quel federalismo che se applicato avrebbe messo in ginocchio amministrazioni fallimentari come quelle di Lamezia, dove sono esistiti sperperi  e sprechi( vedi delibera  di Giunta Comunale di 20.000 euro ad personam ex Dirigente D’ Ambrosio).
Nel merito delle aliquote approvate giorno 29 settembre si passa da un sistema a scaglioni(avevo chiesto tramite emendamento di mantenere tale sistema)  ad un’ aliquota unica massima allo 0,80% per tutti i redditi superiori a 15.000 euro lordi, in pratica una mazzata per il ceto medio-basso, un lavoratore dipendente che guadagna 1.200 euro netti al mese sarà applicata la stessa aliquota di un manager che guadagna 10.000 euro al mese netti, infatti grazie a tale misura si avrà una maggiore entrata di risorse,  pari a 4.000.000 euro totali, hiaro? Smentite  anche questo dato.
Sulla vicenda IMU per il Consigliere Paola vale lo stesso ragionamento fatto per il suo collega di Gruppo Crapis, anche lui dimostra di non aver le idee molto chiare, erigendo molta confusione tra prime abitazioni e altre abitazioni, l’ emendamento bocciato sulle prime abitazioni chiedeva di abbassare l’ aliquota sulle prime abitazioni al 2 per mille + 1 per mille Tasi, invece del 6 per mille applicato( il massimo consentito), è chiaro questo dato? La prima casa è un bene universale, costruito con sudore e sacrifici, un bene che non va tassato e tartassato, che sia  una villa o un semplice appartamento. Volete smentire anche questi numeri?
Al Consigliere  Presidente della Commissione Bilancio  Paola rivolgo le stesse domande fatte al suo collega di gruppoCrapis, perché ti sei dichiaratamente opposto a queste misure:
• Esenzione del pagamento delle imposte:
• per il nucleo familiare monoreddito che dimostra di aver perso il posto di lavoro o si trova nelle condizioni di cassa integrazione o mobilità.
• per i pensionati monoreddito , con un nucleo familiare superiore a tre unità, che percepiscono una pensione  annua inferiore a 15.000 euro.
• per gli immobili adibiti a prima abitazione,  ceduti in comodo d’uso gratuito a persone con un reddito inferiore a 10.000 euro.
• per un massimo di tre anni, per le giovani coppie che hanno contratto matrimonio.
Rammento che la prima misura era stata voluta dal Consiglio Comunale con a capo il Presidente Grandinetti in occasione della vertenza Infocontact, dimostrando nei fatti che è stata solo una passerella per prendere in giro i lavoratori.
Forse, per come spesso è avvenuto in passato, pensavate di passarla liscia ma questa volta non è cosi perché non è consentito a nessuno giocare sulla pelle di chi perde o sta perdendo il lavoro, magari avreste potuto prestare un po’ più di attenzione per come fate con gli immigrati clandestini e rom.
Senza nessun taglio ai rami secchi presenti nel bilancio comunale, perché avete alzato al massimo le tasse in città, forse gli aumenti servono a sanare un dissesto milionario che esiste nei fatti e negli atti di bilancio?
Caro Crapis dopo 10 anni di Governo delle Città è giusto che ti dedichi anima e cuore alla tua professione di Medico che talaltro svolgi in modo impeccabile ed ossequioso, abbandoni la politica sicuramente non per il sottoscritto che fa opposizione( cosa strana in questa città lo so…)ma perché i fatti dicono che avete amministrato male mettendo in  ginocchio la nostra amata città.

Massimo Cristiano
Consigliere comunale