Ventura GennaroLamezia Terme, 12 agosto 2021 - Da domani mattina piazza Pietro Ardito, a Lamezia Terme, avrà una doppia intitolazione. Alle 10,30, infatti, verrà inaugurata una targa in memoria di Gennaro Ventura, carabiniere in congedo ucciso dalla 'ndrangheta il 16 dicembre del 1996 all'età di 28 anni.

Un omicidio legato ad una vendetta perché Ventura contribuà ad assicurare alla giustizia un rapinatore, Raffaele Rao, cugino del presunto boss della 'ndrangheta Domenico Antonio Cannizzaro. I fatti in questione si svolsero a Tivoli, dove Gennaro Ventura prestava servizio come carabiniere e dove venne commessa una rapina ai danni di un perito chimico del Tribunale al quale Rao e un complice avevano sottratto un'ingente quantità di sostanza stupefacente.

Quando Ventura si congedò dall'Arma e tornò a Lamezia, riprese l'attività di fotografo insieme al padre. Lo studio si trovava a pochi metri dalla piazzetta che da domani porterà anche la sua targa. Ventura si allontanò dallo studio il 16 dicembre di 25 anni fa per non fare pi§ ritorno tra i propri affetti, attirato in una trappola ordita da Domenico Cannizzaro e portata a compimento da Gennaro Pulice, all'epoca picciotto della cosca, oggi collaboratore di giustizia. L'otto gennaio scorso la Corte di Cassazione ha confermato la condanna a 30 anni di reclusione per il mandante, Domenico Cannizzaro, mentre Pulice è stato condannato ad otto anni.