Vigili del fuoco Lamezia sedeLamezia Terme, 11 ottobre 2014 - Riceviamo e pubblichiamo. Un antico proverbio recita che non esiste miglior sordo di chi non vuol sentire, miglior cieco di chi non vuol vedere e miglior muto di chi non vuol parlare. E’ il caso della classe politica lametina che nonostante gli allarmi lanciati, in varie occasioni, dal sottoscritto e dai Vigili del fuoco del distaccamento lametino, non ha mai preso a cuore l’atavico problema della carenza di uomini della caserma di località Caronte.

Infatti, secondo voci di popolo, lo stesso distaccamento dal prossimo  mese di gennaio sarà ulteriormente declassato a causa della riorganizzazione del Corpo. La cosa molto strana che ha tutto il sapore dell’ennesima beffa è che nonostante la nostra città possegga tutti i requisiti necessari per elevare di categoria il distaccamento di Caronte, ( area vasta di competenza comprendente 19 comuni, competenza autostradale dallo svincolo di Pizzo Calabro a quello di Altilia Grimaldi, zona industriale più estesa del Sud Italia, aeroporto internazionale, importante nodo ferroviario e autostradale, estensione della città ospitante estesa oltre 160 chilometri quadrati con una popolazione di oltre 71.000 abitanti, ecc.), lo stesso distaccamento sarà declassato. Al contrario, altri centri con requisiti simili o inferiori vedono i loro distaccamenti surclassati. Allo stato attuale i distaccamenti sono classificati in : D1 dotati di 28 unità, 7 per ogni turno; D2 che comprendono 36 unità 9 per ogni turno; D2b con 48 unità 12 per ogni turno; D3 con 52 unità 13 per ogni turno  e D4 con 80 unità 20 per ogni turno. Il distaccamento della città della Piana è classificato D2 con 36 uomini, un’Autopompa Serbatoio (APS), un’Autobotte Pompa (ABP), un’autoscala, un fuoristrada e qualche mezzo di servizio. La caserma di Lamezia può assicurare una sola partenza, ciò significa che se divampano contemporaneamente due incendi si potrà e dovrà intervenire su quello più violento con l’Autopompa e in caso di necessità far intervenire in supporto all’APS, l’Autobotte. Il distaccamento di Lamezia Terme sarebbe dovuto essere elevato a D3 con 52 uomini (13 per ogni turno) e due partenze, invece, sarà declassato a D1 con 28 uomini (7 per ogni turno) al pari di quelli esistenti in piccoli centri quali: Chiaravalle Centrale, Sellia Marina, Soverato, ecc. In questo modo, nel caso di un incendio che necessita l’ausilio dell’Autobotte o dell’Autoscala, quest’ultimi dovranno rimanere in garage (in attesa di essere trasferiti definitivamente al comando provinciale)  per mancanza di uomini e, di conseguenza, si dovrà intervenire ancora una volta da Catanzaro con le conseguenze immaginabili. Non è possibile che si permetta un altro declassamento dopo quello avvenuto alcuni anni or sono con l’accorpamento della centrale operativa al comando provinciale di Catanzaro. Non possiamo più assistere alla distruzione della nostra città per mera volontà politica. Ci hanno rubato il Carcere, il Reparto Aeronavale della Guardia di Finanza, il Reparto della Polizia Penitenziaria, l’Ispettorato Distrettuale del Corpo Forestale dello Stato, il Comando Gruppo dell’Arma dei Carabinieri e,  fra non molto, la Terapia intensiva Neonatale, l’Ufficio Territoriale dell’Agenzia dell’Entrate, l’INPS, l’Ente Fiera  e, così continuando, anche le nostre abitazioni nell’indifferenza totale di una classe politica locale incapace e venduta. Non dimentichiamo che Nicastro (dal 1968 Lamezia Terme), Crotone e Vibo Valentia erano i tre distretti che costituivano la provincia di Catanzaro e, mentre Crotone e Vibo V., grazie alla bravura delle loro rispettive classe politiche, sono state elevate al rango di capoluogo di provincia, Lamezia Terme, per colpa della sua classe politica asservita a quella catanzarese, è diventata quartiere periferico della città dei tre Colli. E’ giunta l’ora di dire basta a questi soprusi e sopraffazioni ed è opportuno e urgente che  associazioni, comitati e movimenti ai quali stanno a cuore le sorti della nostra città, si incontrino per discutere come poter risollevare le sorti della città della Piana prima che sia troppo tardi. Altro che Consigli comunali congiunti Lamezia-Catanzaro!  

Francescantonio Mercuri
Presidente Ass. Lamezia Libera