Scuola sciopero fameLamezia Terme, 19 giugno 2015 - Riceviamo e pubblichiamo. Intendiamo esprimere la nostra solidarietà agli insegnati calabresi che in questi giorni stanno portando avanti lo sciopero della fame contro la “buona scuola”, riforma che in piò occasione ci siamo trovati a contestare insieme in questo anno scolastico ormai concluso: dai cortei studenteschi del 10 ottobre e del 12 maggio, passando per vari flash mob, sit-in, volantinaggi, dibattiti, per giungere allo straordinario successo della campagna di boicottaggio delle INVALSI e all’ottimo risultato raggiuto dagli insegnanti con lo sciopero degli scrutini.

In attesa di un nuovo autunno di lotta, invitiamo tutti gli studenti e le studentesse ad esprimere la propria vicinanza agli insegnanti recandosi presso il presidio permanente – allestito in un primo momento in Piazza della Repubblica – che si terrà fino a domenica sera nell’area pedonale di Corso Nicotera.

Collettivo Ri-Scossa Studentesca


***

Anche l'Usb a sostegno dei lavoratori e contro l'attacco alla Scuola pubblica

L’attacco alla scuola pubblica statale da parte del governo Renzi (ultimo, in ordine dei comparizione), continua senza sosta. La Usb-Pi è da tempo impegnata nella difficile battaglia di contrastare questo disegno di legge, con l’obiettivo non di modificarlo, come propongono alcuni sindacati, ma di farlo ritirare e di cancellarlo completamente, poiché inemendabile.In questi giorni in tutta Italia, gli insegnanti ed il personale della scuola, è in piazza a protestare contro il disegno di legge, cosiddetto della “Buona Scuola”.
Buste paga e pensioni ai limiti della povertà, precarietà per tutti, demansionamento e dequalificazione professionale, mobilità coatta dell'organico funzionale fino al licenziamento, accentuazione di poteri con derive autoritarie, mancanza assoluta di interventi con soldi veri, per la scuola: questa è la loro “Buona Scuola”! Per questo motivo anche a Lamezia USB P.I. è pienamente al fianco delle lavoratrici e dei lavoratori della scuola e solidarizza con loro che, in questi giorni, contro questa riforma, stanno protestando in piazza della Repubblica attuando uno sciopero della fame.
La Usb-Pi., unitamente ai lavoratori in piazza, ritiene che non si possa e non si debba cedere al ricatto messo in campo da Renzi, attraverso il messaggio che queste proteste, assolutamente legittime ed a favore della scuola pubblica statale, possano bloccare le promesse assunzioni dei precari. Noi non ci renderemo complici dello sfascio della scuola pubblica e continueremo, invece, a sostenere le lotte dei lavoratori della scuola per la difesa dei loro diritti e di quelli della scuola pubblica in generale.


Federazione regionale Usb-Pi Calabria