Lamezia Terme, 2 dicembre 2022 - La Corte d’Appello di Catanzaro, sezione Misure di prevenzione (Presidente Cosentino, a latere Commodaro e Mellace), in accoglimento dei ricorsi in appello avanzati dalle difese di Cerra Pasquale e Ferraiolo Adelina (difesi dall’avvocato Lucio Canzoniere ) e De Sensi Palma (difesa dall’avvocato Antonio La Russa), ha dissequestrato diversi beni, che erano stati oggetti di confisca in primo grado, costituiti complessivamente da 15 appartamenti a Lamezia Terme.
Una lussuosa villa ubicata a Lamezia Terme; 2 terreni agricoli, di cui uno coltivato a vigneto a Lamezia Terme; un appartamento ubicato nella provincia di Firenze; 4 autoveicoli e 1 motociclo. La Corte nello specifico ha evidenziato con riferimento ai beni riconducibili al nucleo familiare di Cerra Pasquale, accogliendo come detto le richieste del difensore avvocato Lucio canzoniere di come non ricorressero le condizioni per poter addivenire alla conferma della confisca di primo grado, poiché il Cerra non solo ha dimostrato le entrate assolutamente lecite del periodo in contestazione ma che nel periodo di costruzione dell’immobile (villa lussuosa in Lamezia Terme e relativo terreno), non vi era pericolosità sociale in capo al Cerra. Medesime considerazioni ha poi scolto la Corte d’Appello di catanzaro in ordine ai restanti immobili, in capo a Cerra Pasquale e De Sensi palma, e riconducibili al defunto Cerra Nino, classe 48. La Corte ha quindi provveduto al dissequestro dei beni mobili ed immobili.