Lamezia Terme, 27 maggio 2024 - Nelle acque antistanti l’aeroporto di Lamezia esattamente nel tratto tra la zona del pontile ex-Sir e il fiume Amato, è stato ritrovato il cadavere di un bimbo.
Questo quanto comunicato dalla dalla procura della Repubblica di Lamezia. Il cadevere è stato rinvenuto il 14 aprile in avanzato stato di decomposizione, recuperato dalla Guardia costiera di Vibo Valentia, apparentemente, verosimilmente, un soggetto minore extracomunitario, deceduto a seguoto di annegamento, conseguente al rovesciamento del natate sui cui era imbarcato.
Le indagini della procura della Repubblica, delegate per la parte di rispettiva competenza, al locale commissariato e alla guardia costiera e alla stazione navale della Guardia di finanza di Vibo Marina sono proiettate all’individuazione del naufragio, con ogni probabilità occorso nella prima decade del mese di aprile 2024.
Si è proceduto all’effettuazione dell’esame autoptico sui resti del cadavere del piccolo, dal quale sarebbe emerso che si tratta di un bambino tra i 6 e gli 8 anni e che indossava, durante l’annegamento, tre paia di pantaloni per proteggersi dal freddo nel corso della traversata. La procura ha conferito incarico tecnico per l’estrazione e la tipizzazione del Dna al fine di consentire nell’eventualità ogni comparazione volta all’individuazione e identificazione dei genitori o consanguinei. Il rinvenimento segue quello di altri tre cadaveri rinvenuti nel mese di aprile rispettivamente tra l’isola di Vulcano e il promontorio di Capo Tindari, al largo dell’isola di Filicudi e in località “Rodia” del comune di Villafranca. Il relativo procedimento è comunque nelle fasi preliminari con ipotesi di reato a carico di ignoti.