Acqua perdita tubo rottoLamezia Terme, 12 settembre 2024 - "Il diritto all’acqua è negato agli abitanti del comune che all’interno dei suoi 162 chilometri quadrati di territorio dispone di più di cento sorgenti capaci di fornire quantità d’acqua sufficienti a soddisfare un città con il quadruplo degli attuali abitanti di Lamezia Terme". E' quanto si legge in una nota del Gruppo territoriale del Movimento 5 stelle di Lamezia Terme.

"Solo quattro delle sorgenti presenti Candiano, Sambuco, Cappellano e Risi - prosegue la nota - possono fornire ogni anno circa 20 miliardi di litri di acqua oligominerale. In pratica la stessa quantità d’acqua che viene immessa nella rete del comune di Catanzaro per fornire ad ogni cittadino residente 617 litri al giorno di acqua potabile.

Il volume d’acqua fornita era di 13 milioni di metri cubi nel 2010. Dopo due anni, nel 2012 la quantità si dimezza e viene indicata pari a 6, 631 milioni di metri cubi. Mentre nel 2015 viene quantificato in 9,8 milioni di metri cubi. Il problema della fornitura idrica non può continuare ad essere trattato con sufficienza.

L’acqua è una ricchezza ed un patrimonio da tutelare e valorizzare e soprattutto garantire. Non si può far pagare ai cittadini l’enorme quantità di acqua che si disperde quotidianamente, si parla di circa il 40/50%. Inoltre la fatiscenza delle tubazioni oltre al danno provoca la beffa di non garantire salubrità e salute ai cittadini. Non si comprende perché - conclude la nota del Movimento Cinquestelle - la So.Ri.Cal non intende garantire ai 70.000 cittadini lametini la “continua erogazione di acqua in ogni famiglia o attività commerciale della Calabria” come viene sottolineato dalla stessa So.Ri.Cal. nel proprio sito web".