Lamezia Terme, 10 novembre 2014 - Riceviamo pubblichiamo. Si fa davvero fatica a comprendere il valore del territorio, della sua salvaguardia. Un'amministrazione comunale che anziché segnare un punto fermo ed irrinunciabile del consumo zero del territorio invia messaggi prepara o suggerisce emendamenti alla stesura del Psc in direzione di una incomprensibile filosofia del "costruire dovunque", sacrificare terreni agricoli per innalzare monumenti di cemento non possiamo dire vada nell'interesse supremo della collettività.
A Lamezia Terme succede questo assieme ad una sottovalutazione della messa in sicurezza del territorio,di tante scuole non proprio a norma così come pure tanti edifici pubblici. La città di Lamezia Terme non è stata in questi anni privata di costruzioni ed insediamenti a rischio,si è vista deturpare la bellezza di una parte del corso principale con concessioni ed autorizzazioni assai discutibili. E' anche la trascuratezza sostanziale dei centri storici e l'abbandono delle periferie. Il bene superiore della città è la messa in sicurezza del territorio.Più che preoccuparsi di garantire che c'è ancora spazio per cementificare,dal Sindaco al presidente del Consiglio comunale dovrebbe venire una proposta seria sulle migliaia di case abusive,su interi quartieri dormitori,sulle migliaia di vani sfitti. Si pensa bene invee di regalare una fetta importante di territorio per continuare a costruire. La cementificazione è la perdita irreversibile di parte del territorio.Fa davvero specie che l'amministrazione comunale di Lamezia Terme che pure ha un Ssindaco che si vanta di essere ecologista sia sul Psc un passo indietro persino del centrodestra calabrese che ha sposato ,nel quadro di riferimento regionale, la tendenza al consumo zero.
ITALIA NOSTRA ONLUS
SEZIONE DI LAMEZIA TERME