Lamezia Terme, 1 dicembre 2014 - La Guardia di finanza di Catanzaro ha denunciato 40 persone per avere percepito indebitamente le pensioni di parenti deceduti. Sono state vagliate 4.000 posizioni pensionistiche relative agli ultimi 5 anni. La truffa ammonta complessivamente a 350 mila euro. Tra i denunciati c'è un pregiudicato di Lamezia Terme accusato di avere incassato la pensione di guerra della madre, deceduta da tempo, percependo 80 mila euro. Agli indagati sono stati sequestrati beni per 250 mila euro.
I denunciati, titolari di deleghe all'incasso delle pensioni quando i parenti che ne erano titolari erano ancora vivi, hanno attestato falsamente l'esistenza in vita dei loro congiunti in modo da potere continuare a percepire gli emolumenti. La Guardia di finanza ha denunciato le persone coinvolte nell'indagine anche alla Procura regionale della Corte dei conti per il danno erariale provocato. Uno degli indagati ha percepito indebitamente da solo oltre 130.000 euro.Agli indagati, in esecuzione di un provvedimento emesso dal gip di Catanzaro su richiesta della Procura della Repubblica, sono stati sequestrati beni, ritenuti provento della truffa, per un ammontare complessivo di 250.000 euro. Gli enti truffati sono l'Inps ed il Dipartimento Ragioneria generale dello Stato del Ministero dell'Economia.