Lamezia Terme, 5 dicembre 2014 - Su iniziativa di Francesco Mendicino di Lamezia Terme, che ne è stato l'ideatore e il promotore, è stata inviata al neo governatre della Calabria, Mario Oliverio, una petizione popolare per salvare il Tin (il reparto di Terapia intensiva neonatale) dell'ospedale di Lamezia.
Nella lettera si legge:
Oggi abbiamo confuso la vita con il lavoro, il lavoro con i soldi, il servizio con i tagli.
Ciò che deve emergere da lavori così importanti è avere un ottimo servizio in quanto in ballo vi è la vita delle persone, dei neonati. Alla luce di ciò, sorge spontaneo chiedersi perché così come noi adulti che abbiamo un’adeguata tutela del diritto alla vita, non debbano averla in egual misura anche i neonati e le mamme in gravidanza? Si stanno superando tutti i limiti, non si guarda più la realtà delle cose, il decretare la vita e la morte di centinaia di persone sembra che non indigni nessuno dei potenti di turno che speculano con ogni mezzo possibile sulla pelle di chiunque. L’importanza di questi centri è cruciale perché si mette a riparo la vita, dove per esempio, una madre che ha problemi in fase di parto può affidare il proprio bambino alle cure di un personale preparato e affidabile, senza subire il trauma della separazione. Qualora suddetto reparto dovesse chiudere, come faranno le madri a seguire il proprio bambino presso un altro centro se hanno avuto un parto complicato? Il problema della mancanza di medici non penso che esista poiché sono tanti i dottori specializzati pronti a fare le loro esperienze. Chiudendo tale reparto, inoltre, si specula anche sulla pelle di quei medici che prestano servizio in maniera professionale A tal motivo chiediamo alle autorità competenti:
Di prendere provvedimenti per la salvaguardia del Tin (Reparto Terapia Intensiva
Neonatale), affinché le richieste di molti genitori, che affidano i propri figli alle cure offerte dal reparto, non restino vane. Si tratta di una struttura indispensabile non solo per i cittadini lametini, ma per l’intero circondario che sappiamo essere piuttosto vasto. Auspico che chi di dovere si adoperi per tutelare i diritti delle neomamme e di chi non ha ancora voce per potersi difendere da solo. Il Tin è una grande risorsa, non permettiamo che Lamezia Terme non possa usufruirne. Chiudere il Tin significherebbe far morire altri tre importanti reparti ad esso collegati,stiamo parlando del centro trasfusionale, del reparto neonatale e del reparto ostetricia, ognuno dei quali svolge un servizio indispensabile a cui non si può fare a meno. Una possibile soluzione ma non l’unica: Donazione volontaria del 3% degli stipendi di tutti i pubblici amministratori calabresi, dei consiglieri comunali di Lamezia Terme dei consiglieri provinciali e regionali.