Lamezia Terme, 7 dicembre 2014 - Opinioni di netta contrarietà verso la realizzazione di un parco eolico sul Reventino. Si tratterebbe, evidenzia Nicolino Panedigrano di "ferita che un grumo di interessi vuole assestare al paesaggio delle nostre montagne con il progetto del cosiddetto parco eolico. Siamo infatti alle solite.
A cominciare dallo stravolgimento dell’uso del linguaggio, con quella parola Parco messa lì ad evocare rispetto dell’ambiente con il fine recondito di nascondere il business delle pale eoliche che devasta il nostro territorio. Più di quanto ha detto Bevilacqua sui principi del rispetto e della tutela del paesaggio dettati dalla nostra bella Costituzione non si può certo dire. E nemmeno più di quanto ha scritto sulla bellezza e sullepotenzialità di sfruttamento ecocompatibile del nostro Reventino e di tutto il golfo lametino. Resta invece l’amaro in bocca su come, ancora una volta, l’interesse di pochi voglia trasformare uno dei beni preziosi di cui la natura ci ha fornito, il vento, nell’ennesima occasione del nostro sottosviluppo.Del vento i nostri politici, le nostre classi dirigenti, i nostri imprenditori finora non se ne erano nemmeno accorti. Sono stati i surfisti che ce lo hanno fatto scoprire, riempendo le nostre sporche spiagge e il nostro disastrato mare di indomabili vele e di gioiosi e coloratissimi aquiloni. Poco o nulla si è fatto e progettato intorno ed a favore di questo turismo spontaneo ed ecocompatibile, intorno al quale potrebbero crescere e svilupparsi una economia fiorente e tanti posti di lavoro.Quello che questo bene prezioso pare che invece ci ispiri è una nuova devastazione ambientale, che certo non incentiverà il turismo amante dello sport e della natura, non creerà nuovi posti di lavoro (se non quanto se ne possono contare su qualche palmo di mano) e, soprattutto servirà a produrre ancora nuova (e, guarda caso, assai finanziata) energia da esportare senza alcun beneficio per i calabresi, in una regione che da molto tempo esporta la maggior parte della grande quantità di energia che già produce".
Fittante: ci opporremo con forza!
Senza se e senza ma bisogna opporsi alla realizzazione del parco eolico del Reventino. Da anni grandi e medi gruppi imprenditoriali, con contributi pubblici e la benevolenza della Regione, spesso con l'appoggio della 'ndrangheta, hanno realizzato un'opera di vera e propria "privatizzazione del nostro vento e tentano di fare lo stesso col il nostro sole. L'opposizione a questa rapina deve essere forte e decisa. I Sindaci non possono illudersi di ottenere benefici svendendo le bellezze del territorio, del paesaggio, dei boschi. Questo patrimonio lo abbiamo ricevuto in prestito e lo dobbiamo manetenere, curare, valorizzare per lasciarlo in eredita a chi viene dopo di noi.Non si possonoripetere gli errori commessi lungo le nostre coste. La loro sconsiderata cementificazione , abusiva e autorizzata, non ha prodotto sviluppo e crescita economica e occupazionale duratura. La realizzazione delle torri eoliche fa il paio con questa triste esperienza.Bisogna chiedere la sospensione della "conferenza dei servizi" e l'apertura di un confronto con la Regione, perchè si imbocchi una diversa strada per la produzione di energia da fonti rinnovabili.Lo sfruttamento del sole è la nuova frontiera per la produzione di energia. L'applicazione delle tecnologie Led o a Induzione, è il percorso da imboccare per il risparmio energetico e per l'efficientamento dell'illuminazione pubblica e dei servizi.La Regione, che in questi anni ha autorizzato tanti "parchi eolici" che hanno fruttato svariati milioni alle società private titolari dell'intervento, a fronte dei pochi spiccioli lasciati ai Comuni, ha concesso quasi niente ai privati e agli Enti Locali per lo sfruttamento dell'energia solare e per fare diventare ogni edificio e ogni abitazione sede di produzione e di utilizzazione di energia. E' questo il terreno sul quale, la Regione e i Comuni devono cimentarsi, mettendo in campo competenze, volontà innovativa, domanda qualificata rispettosa dell'ambiente e delle caratteristiche del territorio.Per quanto è nelle nostre possibilità, faremo di tutto perchè venga abbandonato ogni proposito di compromettere e contaminare il territorio del Reventino e perchè la Regione volti pagina per ciò che attiene la sua politica energetica.A giorni daremo vita ad una iniziativa pubblica sull'insieme di questi temi.
Costantino Fittante
Presidente Centro"Riforme-Democrazia-Diritti" - Lamezia Terme