Lamezia stazione centrale10Lamezia Terme, 12 dicembre 2014 - Riceviamo e pubblichiamo una lettera del consigliere comunale Nicola Mastroianni indirizzata al ministro Lupi e al governatore Oliverio. La comunità calabrese assiste ormai da tempo e con somma preoccupazione all’impoverimento dei servizi di trasporto ferroviario in tutto il territorio regionale.

Alla luce di quanto stà accadendo vi sono fondate ragioni di pensare che Ferrovie dello Stato (FS) stia attuando, attraverso azioni graduali ma scientificamente determinate, un’opera di smantellamento dei servizi e negli ulti tempi anche della stessa infrastruttura con evidenti ripercussioni negative che finiranno per aggravareulteriormente le notorie precarie condizioni economiche, sociali e culturali della nostra terra alimentando difatti il ritardo di sviluppo e i divari rispetto alle altre aree meno sofferenti e vulnerabili del Paese e dal resto d’Europa. E’ il caso della centralissima stazione di Lamezia Terme centrale che dal 1987 ad oggi è in perenne declassamento e smantellamento per via dell’eliminazione del servizio auto al seguito, dello smantellamento dello scalo merci, della soppressione dei collegamenti notturni, dell’eliminazione del collegamento mattutino  (ore 6,30 circa) con la città capitolina notoriamente utilizzato.A tutto ciò si aggiungono in ordine di tempo anche le recenti iniziative di Ferrovie dello Stato volte a relegare la stazione ferroviaria di Lamezia Terme centrale a semplice fermata  per via della soppressione dei dirigenti di movimento e dei capistazione di turno, della trasformazione in stazione non presidiata, dell’eliminazione della biglietteria, della chiusura notturna e soprattutto dello smantellamento del grande fascio di binari dal binario 7 in poi che, a quanto pare, il rilevato verrebbe addirittura venduto da RFI.

Nicola Mastroianni
Consigliere comunale
Lamezia Terme