InfocontactLamezia Terme, 12 gennaio 2015 - Riceviamo e pubblichiamo. Per i lavoratori Infocontact non serve nessun inutile e illusorio Consiglio comunale. Interveniamo dopo le continue sollecitazioni di molti cittadini, che lavorano all’interno del call center di San Pietro Lametino.

Davanti ad una situazione che con il passare dei giorni diventa sempre più preoccupante, qualcuno decidedi “riportare” la discussione in Consiglio Comunale, per dare vita ad un nuovo show, infatti, per correttezza verso i lavoratori è necessario precisare che la politica lametinacomunale non dispone di alcun potere, per riuscire ad offrire un positivo input alla vicenda. Inoltre, è bene rammentare che l’Amministrazione comunale e gran parte del Consiglio comunale,hanno  già voltato le spalle ai lavoratori infocontact , a tal proposito è opportuno ricordare che a fine giugno si è svolto un Consiglio comunale ad hoc, con la redazione di un documento inviato ad un non precisato “tavolo romano”. In quella occasione, sono state deliberate alcune misure tra cui l’ esenzione delle tasse locali,in caso di perdita del posto di lavoro.  I lavoratori infocontact, devono in questo delicato momento sapere  che la maggioranza del Consiglio Comunale, che aveva approvato quel provvedimento di esenzione della tasse, nella fase attuativa, in occasione del Consiglio Comunale del 28 Settembre 2014( approvazione bilancio di previsione  approvazione del regolamento IUC)  ha bocciato l’emendamento, ben esplicitato al Consiglio, di dare seguito a quel deliberato,  concordato all’epoca con i rappresentati dei lavoratori e alcune sigle sindacali, emendamento poi  oggetto di uno scontro politico a mezzo stampa tra il sottoscritto e un “valente” consigliere di questa sinistra.Tra non molto a Lamezia ci saranno le elezioni comunali e appariranno molti “squali” che tenteranno di accaparrarsi simpatie, chiedendo anche la convocazione di Consigli comunali fumosi e inutili. E’ però solare che non bisogna chiudere la porta alla politica, ma è necessario indirizzarsi sul corretto doppio target: Governo nazionale e Regione, dato che entrambi sono governati dal Pd  e a tale partito spetta una chiara e netta inversione di rotta, assicurando risposte celeri. Rimaniamo come gruppo“MTL- Noi con Salvini” a disposizione dei lavoratori, per qualsiasi forma di protesta popolare, fondata sulla lealtà. Comunque, a monte ci sono gli evidenti deficit della politica calabrese e lametina, che non hanno mai utilizzato le chiare vocazioni del territorio, a vantaggio di un sistema produttivo fondato sugli incentivi dello Stato, delocalizzando quando gli stessi finiscono e lasciando in dote il peso degli ammortizzatori sociali.Rinnovo la proposta di esenzione delle tasse locali: IMU-TASI-TARSU-TARI-ACQUA che certamente non sostituiscono l’eventuale perdita del posto di lavoro, ma suppliscono in parte ad un ipotetica “aggressione” di istituti quali equitalia, banche e finanziarie varie qualora qualche “padre di famiglia” si ritrovi improvvisamente senza occupazione, ma con scadenze mensili già impegnate( es mutuo della casa) e quindi impossibilitato ad onorare.

Massimo Cristiano (Consigliere Comunale)

 

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Lettera di CELESTE COSTANTINO (SEL)

CONVOCARE IMMEDIATAMENTE TAVOLO AL MISE
Interrogazione al ministro dello Sviluppo Economico Guidi
Non si possono lasciare a casa 1.800 lavoratori a rischio di licenziamento a causa di difficoltà aziendali, soprattutto in una regione come la Calabria i cui livelli occupazionali hanno toccato percentuali negative allarmanti. Il governo si attivi anche con Wind affinché lascia alla società Infocontact Srl le commesse in scadenza. I lavoratori e le loro famiglie non possono più aspettare: il Ministro Guidi intervenga tempestivamente e convochi immediatamente il tavolo di crisi presso il ministero dello Sviluppo economico. La Calabria non può permettersi di perdere altri posti di lavoro. Lo afferma la deputata calabrese di Sel on. Celeste Costantino.