Lamezia Terme, 15 gennaio 2015 - Riceviamo e pubblichiamo. Condividiamo appieno il percorso intrapreso dall’Udc che ha posto come condizione necessaria ed imprescindibile la formazione di una lista completamente nuova per le prossime elezioni comunali. Capiamo comunque anche il rammarico di chi ha deciso di abbandonare l’Udc, in un momento difficile, perché non sarebbe stato candidato.
L’entusiasmo che si sta nuovamente creando attorno ad un’idea vera della politica, quella che dimostra attaccamento a certi valori e ad un partito, in ogni circostanza, quella che vuole valorizzare una classe dirigente competente, quella che vuole mettere in evidenza le migliori energie della città, certifica che la strada tracciata è quella giusta. Molti di noi, pur essendo giovani, da sempre hanno ritenuto che fare parte di un partito significhi tante cose: la fedeltà ad un ideale, la coerenza, lo spirito di servizio, la passione, il sacrificio sempre e comunque e non solo quando si vince. Lanciamo un'idea, che vuole essere una provocazione: chi si candida e viene eletto - grazie ad un partito o ad un movimento e soprattutto ai voti di tutti i componenti della lista – deve assumersi l’obbligo morale di dimettersi qualora dovesse cambiare casacca durante la consiliatura. Siamo dei sognatori, o degli utopisti? Forse. Ma ci teniamo stretti i nostri sogni e le nostre utopie perché non riteniamo sia giusto - per gli elettori e per tutti coloro che hanno creduto che il loro voto andasse ad un candidato di una certa area politica - vederlo passare, a seconda del momento, per più partiti o gruppi. Al di là dei nostri pensieri, riteniamo che Lamezia debba tornare a vivere. Tutto non ciò non potrà avvenire se a rappresentare la città saranno coloro che da decenni imperversano sulla scena politica con pessimi risultati. Ci auguriamo che anche gli altri partiti della coalizione condividano questo percorso di rinnovamento che è vitale e non più rinviabile.
Giovani Udc Lamezia Terme