Gigliotti Leopoldo1Lamezia Terme, 22 gennaio 2015 - "Il nostro territorio ha bisogno di un nuovo protagonismo  politico e civile che sappia adottare una  particolare valutazione  d'insieme, soprattutto su questioni quali legalità, economia e produttività".

Così, Leopoldo Gigliotti, responsabile Dipartimento attività produttive del Movimento Labor. "Non è pura retorica osservare che - ha aggiunto - i processi economici e produttivi della nostra città e di tutto il comprensorio lametino, sono in ginocchio. Questo non soltanto per la crisi che imperversa in tutto il Paese ma anche per la mancanza di una vera politica economica che permetta alle nostre attività produttive di valorizzarsi e di potersi misurare con i nuovi parametri competitivi del mercato. Nuovi  strumenti stanno cambiando le nostre relazioni, trasformando i nostri linguaggi, rendendo più rapidi i processi, determinando dinamiche di feedback in grado di produrre senso e coesione sociale. Allo stesso tempo nuovi target economici  impongono nuove regole di scambio, di produttività e competitività, con una tempistica ed un dinamismo che non sono certo quelli che ritroviamo nella programmazione della nostra Amministrazione per quanto riguarda crescita e sviluppo. La competitività passa dalla qualità, dall’innovazione e dall’adeguamento dell’offerta alle evoluzioni della domanda influenzata da grandi tendenze. Per questo la nostra città ha necessità di potenziare il settore commerciale per rilanciarsi investendo su  crescita e occupazione, individuando e promuovendo fonti di finanziamento innovative, anche attraverso partenariati pubblico-privati, per garantire nuovi introiti stabili per un suo sviluppo sostenibile.  Sul piano politico-amministrativo è quindi necessaria una riconfigurazione che risponda ai nuovi modelli economici e culturali; un vero cambio di marcia, un’opera di disintossicazione dai facili proclami, dall’effetto annuncio, che imponga produzione di sostanza e credibilità. La città reale, della gente comune, delle associazioni, dei professionisti, delle istituzioni culturali, degli artigiani, del volontariato sociale, attendono da tempo di diventare nuova linfa vitale, per spingere sull’acceleratore del cambiamento e dello sviluppo. Dobbiamo rilanciare questa città e tutto il suo territorio, dobbiamo liberare le sue risorse insabbiate da una politica inadeguata e velleitaria. E’ un nostro dovere, una nostra responsabilità. Una città che in mano a Sel ed a Speranza, sta lentamente  sprofondando, senza un progetto strategico che sappia investire sulle tante risorse che abbiamo.  Oggi, le incertezze  e le esitazioni della giunta Speranza  nel camminare  attraverso i travagli del cambiamento, e le mancanze nel sostenere  e rendere operative le trasformazioni che la città attende, impongono  forme nuove di azione politica e sociale. Per questo il movimento  “Labor Lamezia”, insieme agli operatori commerciali, ai professionisti ed al contesto produttivo del territorio lametino,  è convinto che bisogna  aggiornare le  politiche economiche  per soddisfare le esigenze della società urbana di oggi. Ma  ciò lo può fare soltanto una Amministrazione competente e di qualità. Un progetto ragionato e sostenibile come primo passo per rendere più efficaci i meccanismi di produttività e sviluppo. Per questo è importante  saper avviare ed implementare piani di sviluppo economico, in una strategia territoriale integrata, che preveda il rinnovamento delle aree commerciali, che sia  in grado di arricchire  e rinforzare gli aspetti economici, turistici, sociali, culturali, ambientali, nonché gli aspetti relativi ai trasporti ed alla sicurezza, delle aree stesse.   Noi siamo inoltre  pronti a contribuire  ed a sostenere tutte quelle azioni tese a  definire e concretizzare un nuovo contesto urbano  di responsabilità e di efficienza, di imprese e tecnologia, di creatività e cultura. Perché consapevoli che per  creare sviluppo è necessario creare interazioni, occasioni di scambio e di crescita, di qualità e di investimenti, saper valorizzare il territorio e le sue infrastrutture. C’è bisogno di un collante intelligente che consenta alla nostra città di diventare nodo attivo, propulsivo, in una rete popolata di altri nodi con cui bisogna condividere progetti, visioni del mondo e rischi. Dopo l’incarico ricevuto dal nostro presidente Pasqualino Ruberto, come responsabile Attività produttive del movimento “Labor” , mi adopererò da subito - ha concluso Gigliotti - a contattare associazioni di categoria, commercianti, imprenditori, cittadini al fine di individuare le varie problematiche e difficoltà che questa amministrazione ha creato con anni di cattiva gestione. Sono sicuro che insieme riusciremo a trovare le soluzioni e il giusto percorso per far rinascere l’economia di questa città".