Ospedale Lamezia LTNLamezia Terme, 18 aprile 2014 -  Riceviamo e pubblichiamo. Con il suo nuovo Atto aziendale il Direttore generale dell'Asp avvia l'inizio della fine della sanità lametina.

E' un ulteriore e definitivo passo verso il disfacimento di cui lui porta intera la responsabilità. Bastano pochi numeri e qualche tabella a chiarire la portata di questo disastro annunciato.

Tenuto conto che il Distretto di Soverato non andava istituito perché sotto-soglia, non raggiungendo il previsto numero di abitanti, va chiesto al dr. Mancuso quale criterio diverso da quello della popolazione ha adottato per distribuire sul territorio provinciale questi servizi che comporteranno una ulteriore perdita di risorse economiche per Lamezia e costringeranno d'ora in poi i lametini a recarsi sempre più a Catanzaro per usufruire di servizi di base.

Sono tutti tagli oggettivamente funzionali a mantenere in vita a Catanzaro: 451 posti letto nel Pugliese-Ciaccio e 250 nel Policlinico Materdomini, per un totale di 701 posti letto. Addirittura il dr. Mancuso non tocca per nulla i 215 posti letto delle tre cliniche private di Catanzaro e si sobbarca con piacere i 30 posti letto dell'ex Fondazione Campanella, che sommati sono assai di più di quelli dell’Ospedale di Lamezia e dell'intera spedalità pubblica lametina. Fatto abnorme soprattutto se si tiene conto che quelle strutture private hanno specialità presenti in doppio o triplo o più nella stessa Catanzaro (cardiologia: 3 reparti, emodinamica: 3 reparti, chirurgia generale: 5 reparti, chirurgia vascolare: 3 reparti, neurologia: 3 reparti, oculistica: 3 reparti, ortopedia: 4 reparti, urologia: 3 reparti) e che i decreti 106 e 136 del 2011 impongono di eliminare nella Città di Catanzaro le duplicazioni di unità operative e di ottimizzare l’utilizzazione dei posti letto. Il Dr. Mancuso sostiene che tutto ciò è conseguenza del decreto 18 emanato da Scopelliti nel 2010. Ma si tratta, a piacere, di una mezza verità o di una mezza bugia. Quel decreto infatti prevede tante cose che a suo piacere lui ha bellamente ignorato. Erano previsti per l’Ospedale di Lamezia il Primariato del Servizio Trasfusionale che lui ha abolito, il Primariato e il reparto di Neurologia che non ha mai attivato, il Primariato di Otorinolaringoiatria che ha soppresso. Di contro erano previsti per tutta l’ASP di Catanzaro solo un posto di Primario di Laboratorio Analisi, un posto di Primariato di Ortopedia, un posto di Primario di Anestesia e Rianimazione e ne ha mantenuti due, di cui il secondo a Soverato. Che l’indirizzo ricercato sia quello del ridimensionamento della nostra attività ospedaliera si evince anche dal gonfiamento dei posti di struttura complessa (o primariati) in una serie di funzioni amministrative, che vanno a discapito di quelle ospedaliere e sono anch'esse collocate nel territorio catanzarese. Nell’insieme queste ultime sono una quindicina su 55, cioè circa la metà. È quindi evidente l'indirizzo di ridimensionare l’attività ospedaliera nell’Ospedale di Lamezia, la definitiva enucleazione dell’Ospedale di Soveria Mannelli dall’emergenza-urgenza e perciò dalla stessa definizione di ospedale, il rigonfiamento delle strutture complesse-primariati nelle attività territoriali e amministrative e la prevalente o totale assegnazione di queste a Catanzaro. Il piano del Dr Mancuso si abbatte sul Lametino, ma risparmia l’Ospedale di Soverato che continua ad avere il numero di posti letto che aveva e mantiene cinque primariati, perdendo solo il primariato della divisione di ostetricia che, pur non dovendo essere chiusa per insufficiente numero di parti, non era stata chiusa, come gli altri, nel 2010. Non è poi vero, come continua ad asserire il Dr. Mancuso, che tutto questo sarebbe conseguenza delle disposizioni vigenti che assegnano all'ASP solo 55 strutture complesse o Primariati, perché le linee guida per gli atti aziendali nell’assegnare il numero delle strutture alle singole aziende sanitarie provinciali non dicono né come, né dove devono essere previste ed attivate. Per cui, se l'Atto Aziendale ne colloca ben 33 nel distretto di Catanzaro (esclusivamente di medicina territoriale o amministrativi, perché a Catanzaro l'ASP non ha strutture ospedaliere pubbliche), 15 nel distretto di Lamezia (di cui 13 ospedaliere) e 7 a Soverato (di cui 5 ospedaliere), la responsabilità è solo del Dr. Mancuso.
Su questo esito infausto di distruzione-assoggettamento-impoverimento del territorio lametino urge avere un confronto con l'ancora Commissario Scopelliti e col Presidente del Consiglio Regionale Talarico, che hanno sponsorizzato e sostenuto la nomina del Dr Mancuso.

COMITATO SALVIAMO LA SANITÀ DEL LAMETINO