Panedigrano Nicolino 1Lamezia Terme, 21 aprile 2014 - Riceviamo e pubblichiamo. C’è ancora un sindaco e una amministrazione comunale a Lamezia? I resti di quella che fu l’amministrazione eletta nel 2010 non fanno maggioranza ed i nuovi arrivati sono alla spasmodica ricerca di posti di visibilità dietro il paravento del deficit nelle casse comunali, che ora, scampato il dissesto, rischia di diventare perfino un volano di ambizioni personali, condito di insulti a quella parte di centrosinistra che vuole sottrarsi a questa morsa non proprio disinteressata.

Tutto il resto è noia. A nessuno interessa quanto avviene nel nostro aeroporto a cui una longa manus reggina e crotonese ha sottratto quattro milioni di euro. Nessuno si preoccupa se la sua gestione fermamente in mano catanzarese, ma che tanto piace al Grandinetti lametino e non solo, favorisca a piene mani con ruoli e prebende gli amici della cordata “talliniana“ a discapito dell’impegno e delle rinunce del resto dei lavoratori (che per il bene aziendale hanno anche accettato di rinviare il Contratto Integrativo). E a nessuno importa se si lanciano continui segnali verso la costituzione di un unico ente di gestione di tutti gli aeroporti calabresi per risanare con le casse della Sacal i deficit degli altri due aeroporti e gestire il trasporto aereo calabrese con l’occhio ai desiderata del politico di turno e non a quello dell’interesse dei passeggeri. Per non parlare del disinteresse verso la sanità del lametino. Tutto tace rispetto al nuovo Atto aziendale con cui il dottor Mancuso ha tagliato ulteriori prestazioni di medicina ospedaliera e territoriale a tutto vantaggio del Distretto di Catanzaro. Nessun allarme per la perdita di ruolo e di risorse. Eppure si tratta all’incirca di 80/100 milioni all’anno che prendono il volo per ben altri lidi. Ma né il Sindaco, né l’amministrazione comunale hanno mai ritenuto di dover chiedere a Mancuso quel consuntivo della spesa annua per il nostro ospedale e per il nostro territorio, che pure dovrebbe essere pubblicato con il bilancio dell’Asp e che invece viene tenuto segretato. E tutto tace anche sul nostro carcere chiuso. Non solo nessuna attenzione alla perdita dell’indotto che portava. Ma si sono tutti scordati che solo pochi mesi fa abbiamo dovuto tanto battagliare per salvare il Tribunale e che un Tribunale senza Carcere non ha ampi spazi per durare. E allora. Chi può avere interesse a trascinare avanti questa amministrazione, il cui unico problema sembrano i posti da assegnare e non le cose da fare? Forse solo l’amico Grandinetti, che teme ora di rimanere con il classico pugno di mosche in mano. Cosa che lo rende così tanto nervoso da avergli fatto smarrire i toni gentili che tutti conosciamo. Quando mai, perlomeno sulla stampa, un linguaggio così aggressivo e perfino un po’ scurrile (sono “Uno schifo”, “dimostrano di non avere le p…”) rivolto ad un centrosinistra che lui è da poco tornato a sostenere e di cui addirittura pretenderebbe di diventare il futuro condottiero? Ma il nostro caro amico Francesco se ne faccia una ragione. Non può, proprio non può cambiar “cavallo” ad ogni stagione e pretendere di vincere la corsa afferrando le ultime redine che gli passano per mano. E’ vero. Il centrosinistra è stato finora un po’ allo sbando, ma nel complesso, e dal basso, ha prodotto tante battaglie e tante idee, da poter rivendicare non solo un suo fantino, ma soprattutto programmi ottimi e alternativi ai suoi.

Nicolino Panedigrano, già consigliere comunale