Aiello Piero1Lamezia Terme, 29 giugno 2015 - Il sostituto procuratore della Dda di Catanzaro, Elio Romano ha chiesto tre anni di reclusione a carico del sanatore Piero Aiello, accusato di voto di scambio in occasione delle elezioni regionali del 2010.

Sempre lo stesso Pubblico ministero Romano, ha poi chiesto il rinvio a giudizio per l'avvocato, Giovanni Scaramuzzino di Lamezia Terme. I fatti, come è noto, scaturiscono dall'inchiesta "Perseo" del luglio del 2013. Secondo quelle indagini e grazie alla collaborazione di alcuni pentiti (Saverio Cappello e Giuseppe Giampà) Aiello, con l'aiuto di Scaramuzzino, avrebbe chiesto sostegno elettorale ai Giampà. Secondo le testimonianze dei collaboratori di giustizia, il senatore incontrò nello studio di Scaramuzzino, il boss Giuseppe Giampà (poi divenuto collaboratore di giustizia) per avere l'appoggio elettorale. Il politico, per ricambiare il sostegno, avrebbe dovuto ricambiare mettendo a disposizione poi la sua posizione politica, favorendo la cosca nell'affidamento di appalti. Il 26 ottobre la la decisione del Gup.