Mastroianni NicolaLamezia Terme, 30 giugno 2014 - Interrogazione consiliare di Nicola Mastroianni (Gruppo misto) all’indomani della nota del segretario generale aggiunto Uil-Fpl Calabria, Francesco Caparello, appresa dagli organi di informazione in merito alla nomina del Segretario generale del Comune di Lamezia Terme a responsabile del Piano di prevenzione della Corruzione 2014/2016 adottata con decisione della giunta comunale in data 28-01-2014.

Scrive Mastroiani: Per effetto del decreto di conferimento degli incarichi dirigenziali a firma del sindaco di Lamezia Terme (n.12 del 31.12.2013), che richiama la macrostruttura approvata con Delibera di G.C. N°362/2012, affida al Segretario Generale, avv.CesarePelaia, oltre alle funzioni generali di coordinamento ed organizzazione, tutte le attività e le funzioni dirigenziali relative alle strutture organizzative non assegnate agli altri Dirigenti, in particolare:
-il Settore programmazione economico finanziaria e gestione delle attività contabili, finanziarie e di gestione della spesa, provveditorato ed economato;
-il Settore Vigilanza e Sicurezza Urbana (Polizia Locale).
Sulla scorta delle richiamate e reiterate segnalazioni dell’Organizzazione sindacale, circa la illegittimità dell'incarico di Dirigente del Settore Vigilanza assegnato allo stesso e alle quali si apprende che non è stato ancora dato riscontro, appare quindi evidente che il Segretario Generale del Comune di Lamezia Termesvolge funzioni dirigenziali in più Settori/UOA (unità operative autonome) che corrispondono a strutture tradizionalmente a rischio corruzione (contratti; provveditorato; economato; ragioneria; contabilità; risorse umane; polizia locale, ecc.) e quindi in palese conflitto di interesse (controllore-controllato), nonché in posizione di relativa precarietà dell’incarico, considerato che la dotazione organica del Comune, composta tra l'altro di n. 9 posti di Dirigente, ne occupa solo cinque con Dirigenti di ruolo.Sempre tenuto conto che la UIL FPLnel ribadire e richiamarele circolari applicative della Presidenza Consiglio dei Ministri e dell'Anac in materia di prevenzione della corruzione (legge 190/12) e di trasparenza (D.Lgs. 33/13), di fatti sollecita l’adozione di tutti i provvedimenti necessari affinché venga a cessare il conflitto d’interesse sopra riportato e, nelle more, chiede altresì la sospensione immediata dell’esecutività delle disposizioni di servizio di mobilità interna finora assunte in difformità al vigente regolamento in materia, poichèad avviso dell’organizzazione sindacale i provvedimenti adottati sono privi della obbligatoria motivazione e dei necessari nullaosta, precisando infine che, ove i citati provvedimenti fossero stati adottati a mente del Piano di Prevenzione della Corruzione, gli stessi devono prevedere la rotazione temporale di tutti i dipendenti interessati ai Settori individuati dall'Amministrazione come sensibili e/o permeabili e quindi soggetti per le attività istituzionali proprie a rischio corruzione.
Lo scrivente Consigliere comunale nell’apprendere tali circostanze prende atto delle sollecitazioni della UIL FPL e chiede il mantenimento dell’incarico di Responsabile del Prevenzione della Corruzione al Segretario Generale dell’Ente in quanto dirigente sovraordinato alla struttura organizzativa del Comune e, all’uopo, invita il Sindaco a porre in atto la revoca degli incarichi dirigenziali assegnati alla persona del Segretario comunale al fine di evitare sovrapposizione di incarichi confliggenti per l’appunto con il richiamatopiano anticorruzione.
Per tali ragioni, ai sensi dell'art. 43 comma 3° del D.lgs. 267/2000 edell’art.17 del regolamento comunale, lo scrivente consigliere comunale interroga il Sindacoa fornire risposta scritta alla presente interrogazione per apprendere:se e quali siano i provvedimenti che il Sindaco intenderà adottare per garantire la liceità degli atti posti in essere per il ripristino di eventuali situazioni di conflitto scaturenti da sovrapposizioni nell’ambito del Piano anticorruzione; di dare contestuale risposta scritta alla presente interrogazione anche a  tutte le istituzioni in indirizzo.