Lamezia Terme, 1 agosto 2014 - Riceviamo e pubblichiamo. Nell’ultimo Consiglio comunale è stata avanzata la proposta, poi procrastinata su suggerimento del capo gruppo del PD e trasversalmente da buona parte del Consiglio comunale, di costituire un fondo di solidarietà e garanzia a favore dei disoccupati lametini, con la creazione di un apposito capitolo di Bilancio.
Quello che più mi fa “incazzare” non tanto la solita opposizione (a volte trasversale) senza costrutto, che viene fatta a chi si oppone a questa Amministrazione comunale, cioè tutti a coalizzarsi contro chi propone, ma il mentire sapendo di mentire specie davanti a soggetti esterni al Consiglio comunale, con quella classica frase “non si può fare..” che sa tanto di presa per i fondelli e che violenta l’intelligenza di ognuno di noi.Mi viene da pensare questo perchéè difficile supporre che chi dirige o siede in Consiglio comunale non sappia che il compito del Consiglio comunale è proprio quello di indirizzo, specie nel settore Bilancio dove risulta deputato ad approvare e modificare i Bilanci di Previsione. Esistono degli appositi capitoli di Bilancio dedicati a specifiche tematiche, come ad esempio il fondo per gli immigrati( vedi progetto “due soli”) che non condivido, la mia proposta va nella direzione di creare un apposito capitolo di bilancio con fondi da dedicare a tutti i disoccupati lametini, non è assistenzialismo, infatti chiariamo sin da subito che il lavoro è sinonimo di libertà e favorire le condizione per la creazione di posti di lavoro deve essere il primo obbiettivo di un Ente locale(obiettivo non perseguito dall'amministrazione Speranza), ma come ho già ripetuto più volte il Comune in questo momento di grave emergenza sociale deve agire come il buon padre di famiglia, pensare ai propri figli, e inventarsi di tutto per aiutare chi è in difficoltà e non ha nemmeno 50 euro in tasca per fare la spesa.Da chiarire che i fondi Comunali nel capitolo politiche sociali sono a sei zeri e la prima cifra non è uno…ecco la mia proposta di spacchettare quel capitolo di bilancio per crearne uno nuovo a favore dei disoccupati lametini. Certo non si tratta di fondi a pioggia, ma aiutare chi ha perso il lavoro, dimostrando di non avere altri redditi, a pagare la bolletta o la rata del mutuo è un qualcosa che va fatto.Nell’ ultimo Consiglio comunale ho proposto di estendere i benefit di aiuti, vedi esenzione di tributi locali,oltre ai lavoratori Infocontact per una questione di giustizia sociale anche agli ex lavoratori Foderaro, ex Sidis, ex teatro Grandinetti( perché presi in giro ripetutamente)e tutte le persone che hanno perso il lavoro e che si trovano nelle medesime condizioni, persone che hanno perso il lavoro in silenzio senza nessun clamore mediatico, i cosiddetti “italiani invisibili”; se non hanno reddito e non possono pagare i tributi perché accanirsi? Sospendiamo.Il senso nobile della politica è occuparsi di tutti indistintamente.Purtroppo le vere vittime di questo sistema malato sono le persone che perdono il lavoro, un dramma di dimensioni bibliche per le famiglie.Naturalmente chi si oppone a queste proposte dovrebbe farlo argomentando e proponendo altre soluzioni, invece che trincerarsi dietro i metodi da prima repubblica, metodi che non collimano con il mio modo di fare politica. Invito il presidente del Consiglio a convocare immediatamente una Conferenza dei capigruppo per calendarizzare queste proposte (a meno che gli altri gruppi non siano contrari a priori motivando il perchè)e chiedo che venga creato un tavolo con le banche locali per dare seguito a quanto deliberato nell’ ultimo Consiglio Comunale, ovvero scongiurare l’ aggressione di banche, finanziarie,Equitalia verso chi perde il lavoro in città.Da chiarire che il mio ruolo è di opposizione e non di Governo, aspetto che non mi sottrae dal proporre soluzioni per alleviare le sofferenze dei nostri concittadini.La nostra stella cometa è la creazione di posti di lavoro veri per questo motivo insieme al gruppo Mtl, a settembre presenteremo le nostre linee guida per favorire sviluppo in città per la creazione di opportunità di lavoro.Chiedo che, in questo scorcio di Consilia tura, di rispettare le idee, le proposte, le diversità di ognuno, senza dimenticare che non tutti i consiglieri comunali hanno lo stesso seguito popolare.
Massimo Cristiano
Consigliere comunale di opposizione