Ospedale Lamezia facciataLamezia Terme, 1 agosto 2014 - Riceviamo e pubblichiamo. Invitato per l'ennesima volta a partecipare ad un Consiglio comunale aperto sulla nostra sanità, il Direttore generale Mancuso sta sfogliando la margherita. E, per preparaci forse ad un ennesimo rifiuto, i petali che va via via staccando parlano tutti di stratosferici balzi della qualità delle strutture del nostro ospedale.

Ma, se si va oltre il profumo e l'apparenza, dietro ognuno dei petali da lui staccati alla fine c'è nascosto ben altro. Il dr. Mancuso dà la notizia che sta istituendo una “Area parcheggio auto aziendali”, recintata e con tanto di cancello elettrico, da dedicare a parcheggio per i dipendenti. Ma basta guardare dentro il progetto e, alla faccia di tutte le norme sulla sicurezza, si scopre che nell'area da lui individuata si trovano le scale antincendio e l’ascensore che usano i disabili per raggiungere la “Zona Ambulatori”. Ci fa sapere che il nuovo Centro di Fibrosi Cistica ha avviato il percorso per la certificazione di qualità UniEn Iso 9001 (ottima e meritevole cosa per i tre/quattro pazienti al mese che il reparto ha in cura), ma si è scordato che nel nostro ospedale quella certificazione di qualità l'avevano già conseguita, tra i primi in Calabria nella spedalità Pubblica, il reparto di anatomia patologia ed il reparto di cardiologia. Una certificazione che, ottenuta con notevole impegno dai Primari Dr Leotta e Dr Butera e da tutto il personale dei reparti, è stata persa per il totale disimpegno del Dr Mancuso nel valorizzare la qualità di quei reparti, per come gli stessi interessati hanno più volte e pubblicamente lamentato. Ed allora il profumo dei suoi petali non incanta più nessuno. Nemmeno, se la notizia di una lettera di protesta interna è vera, gli stessi consiglieri comunali dell'Udc. E così gli ultimi giapponesi rimasti ancora in trincea a difendere i “gloriosi” risultati della gestione Mancuso sembrano essere Franco Talarico e il frastornato segretario cittadino dell'Udc, Giancarlo Nicotera.

Nicolino Panedigrano
Comitato Difendiamo la Sanità del Lametino