Tari tassa rifiutiLamezia Terme, 10 luglio 2015 - Sentiamo la necessità di intervenire ancora sulla questione Tari perché siamo subissati da domande di chiarimenti da parte dei cittadini. Questa volta lo facciamo tramite le nostre pagine facebook, confidando in una condivisione a tappeto da parte degli amici e iscritti, visto che le censure e i tagli che subiamo dalla stampa tradizionale non aiutano a capire una questione già di per sé complicata.

Innanzitutto, nessuno di noi ha mai detto che i tributi non vanno pagati; semmai, ribadiamo, va pagato il giusto, nei tempi e nelle forme giuste. Il Regolamento comunale che (all’art.20) prevede “Il mancato ricevimento dell’avviso di cui al comma precedente non esime in alcun caso il contribuente dal pagamento del tributo alle date prefissate”, è, a nostro parere, in contrasto con le previsioni della legge nazionale (e un regolamento comunale non può derogare dalla legge nazionale) che prevede espressamente gli atti di accertamento sul tributo. Ognuno, quindi, è libero di determinarsi come crede, se cioè pagare anche se gli inviti della Multiservizi sono nulli (per i motivi più volte detti) o aspettare la cartella di pagamento e poi impugnarla per questo motivo. Gli importi. Dai numerosi avvisi che abbiamo letto emergono incongruenze e illogicità tali da indurci a ritenere che i criteri adottati per la determinazione del tributo, siano errati. Ma per questo, bisogna vedere caso per caso e non è possibile dare un’indicazione generale. Il consiglio è quello di farsi dare chiarimenti dagli uffici comunali controllando metrature degli immobili, la loro classificazione e l’eventuale applicazioni delle esenzioni e riduzioni previste dalla legge (la legge è la n.147 del 27/12/13, art. 1, le esenzioni sono dai commi 656 a 662). I tempi. Il comma 688 dell’art.1 della legge di stabilità 2014 testualmente dispone: “Il comune stabilisce il numero e le scadenze di pagamento del tributo, consentendo di norma almeno due rate a scadenza semestrale e in modo anche differenziato con riferimento alla Tari e alla Tasi”. Ora le rate offerte sono solo due (non “almeno” due) visto che quella del 31 maggio si paga insieme a quella del 31 luglio, e sono differenziate a scadenza bimestrale e non semestrale. Inoltre, apprendiamo in queste ore che la Giunta Mascaro (e così evitiamo di buttare la meritata croce solo sulla Giunta Speranza) propone di pagare a, settembre, anche la prima rata 2015, quando ancora non saranno noti i costi annuali di gestione del servizio (al limite, ci saranno delle previsioni) sulla cui base si calcola il tributo. Anche questo porterebbe all’invalidità del futuro regolamento e dei successivi avvisi, con le conseguenze dette sopra. Sarebbe il caso che l’Amministrazione rispettasse le norme di legge, se non le tasche dei cittadini? Le modalità. Se abbiamo denunciato con forza le irregolarità dell’attività della Multiservizi, lo abbiamo fatto perché vogliamo far risparmiare le casse comunali. Non tutti sanno, infatti, che per questo servizio la Giunta Speranza (questa volta ritorna lui!) ha stipulato con la Multiservizi una convenzione, che scadrà il 2024, tra quasi dieci anni!, prevedendo di retribuire la società in house con ben 275.000 euro l’anno oltre l’1% del riscosso, salvi ulteriori aumenti deliberati dalla nuova amministrazione! Se il servizio è svolto irregolarmente e contro le previsioni di legge, è giusto che il Comune paghi questi soldi alla Multiservizi? Da quali tasche pensate usciranno? Sarà il caso di parlare di possibile danno erariale? A Mascaro l’ardua sentenza! Ecco, adesso pensiamo che la nostra posizione sia chiara, condividete il più possibile.

M5s Lamezia Terme