Lamezia Terme, 24 dicembre 2013 - Riceviamo e pubblichiamo. Non avendo altre argomentazioni e sempre meno credibile politicamente, Grandinetti (Francesco, ndr) tenta la strada del pietismo per ergersi a vittima predestinata di un famigerato “duo” de La Destra che, a dire del suo delirio, sembra perseguitare solo ed esclusivamente lui. Grandinetti, con la sua condotta da “saltimbanco della politica” con il suo ennesimo “riposizionamento” sa di essere orami inviso ai cittadini e tenta in modo scomposto di rispondere, con farneticazioni al limite della querela, a ciò che in realtà non riesce più a spiegare.
Anche noi come Grandinetti ci auguriamo che nel prossimo futuro la “città possa essere governata da eletti per merito e non per promesse di posti di lavoro, per strade asfaltate in cambio di voti o per indicazione di qualche potentato di turno”, a ciò Noi aggiungiamo che, la città non avrà bisogno di professionisti della politica (Grandinetti già dieci anni all’attivo di politica), chi dovrà governare la città dovrà avere un lavoro proprio e rinunciare a qualsiasi rimborso, non ci dovrà essere spazio per gente con una storia professionale fallimentare, e che magari, nonostante millantino appartenenza alla classe imprenditoriale,in realtà siano “attaccati” per bisogno, al gettone di presenza. Ribadiamo che l’apporto di Grandinetti al governo Speranza, è “vincolante” politicamente perché avrà una contropartita in termini di ruoli politici (indiscrezioni di stampa mai smentite) un contributo decisivo all’applicazione della “chemio tassazione” (aumento al massimo tassazione locale) targata, nella storia di Lamezia Terme, con il si famigerato del duo Grandinetti-Speranza.
Segretario Cittadino Furgiuele Domenico
Consigliere Comunale Cristiano Massimo
La Destra