Imu logoLamezia Terme, 7 marzo 2014 - Riceviamo e pubbliciamo. Una domanda ai grillini che insistono con indolenza nel voler mettere impropriamente in paragone la nostra città con le esperienze più avanzate di raccolta rifiuti dell’intero paese, e ai quali noi opponiamo una più consapevole ma orgogliosa convinzione di essere una delle città meridionali che più ci prova a differenziare, in un contesto regionale di nessun aiuto.

Se Lamezia non è stata travolta come le altre città calabresi dall’emergenza "monnezza" di queste settimane, fatto difficilmente contestabile, ci sarà pure un motivo? O è stato per intervento divino magari con l’intercessione, sia detto col massimo rispetto, del Santo Patrono? Detto questo, visto che interloquiamo con loro che ci sono più simpatici di "casapound", approfittiamo per fare i complimenti ai 5 Stelle per la sentenza del Tar calabrese: un primo risultato della loro azione contro il Comune di Lamezia sull’IMU, anche se poi si dovrà vedere se la sentenza sarà confermata dal Consiglio di Stato, accertato il sicuro ricorso del Comune. Anzi, dato che siamo in argomento, ci tolgano un dubbio: e cioè se anche loro hanno pagato la famosa imposta, e magari chiederanno il rimborso, per il locale che utilizzano per gli incontri che, come risulta dal loro sito web, è collocato in via Indipendenza al n. 105. Abbiamo appreso poi che metteranno a disposizione dei cittadini i loro avvocati per l’eventuale richiesta di rimborso, ma chissà se i professionisti si renderanno disponibili sempre presso la sede di cui sopra. Lo scriviamo, questo, non perché ci interessa sapere dove si riuniscano i grillini, ma perché ci dispiacerebbe che i cittadini scoprissero che curiosamente l’immobile di via Indipendenza 105, dove appunto il meetup lametino si vede e discute, risulta essere di proprietà del Comune di Lamezia. Proprio quel comune contro cui l’azione dei grillini è indirizzata. Non solo, la struttura in questione risulta ospitare da tempo il CRAL aziendale, come inoppugnabilmente certifica una targa in bella vista sull’ingresso. Basta navigare in internet e andare su ‘Street View’ cliccando la via per rendersene direttamente conto. Che succede allora?  Perché collocare, a proposito di polemiche su sprechi, diarie, finanziamento ai partiti, le proprie discussioni in un immobile comunale, e di quel comune che perdipiù si attacca e si denuncia? Forse perché così gli eventuali ricorsi arrivano prima? La cosa, insomma, ci pare un’evidente contraddizione con quanto predicato dal movimento ogni giorno sui costi della politica, un autogol alla Niccolai (giocatore famoso per le autoreti). Certo, in assenza di altro, avrebbero potuto fare ufficialmente richiesta di locali presso cui riunirsi, invece che approfittare di nascosto di un bene pubblico in uso ad altro soggetto. Un segno di sciatteria e superficialità estrema, se non vogliamo dire altro. E se ci si appresta, con questa attenzione, a governare la cosa pubblica, in Italia o a Lamezia, altro che Imu! Auguri comunque e stiano sereni i cinque stelle locali: noi non informeremo, con l’aria di espulsioni che tira, di queste curiose contraddizioni né Grillo né Casaleggio.

Circolo SEL di Lamezia