Lamezia Terme, 23 luglio 2015 - Francesco Antonio Chirillo (Ncd), Nicola Mastroianni (Pd), Giovanni Tedesco (Democratici per Lamezia) e Giovanni Talarico (Forza Italia), difesi dall'avvocato Francesco Pitaro, hanno chiesto l'annullamento del voto comunale di Lamezia in 27 delle 78 sezioni.
Secondo quanto reso noto, nel ricorso deposiatto al Tar l'iniziativa dei quattro candidati di diversi schieramenti anche contrapposti, è motivata col fatto che si sarebbero riscontrate "gravi e invalidanti e sostanziali irregolarità peraltro pure già "certificate" dall'ufficio elettorale che, prima di procedere alla proclamazione, ha redatto un verbale in cui sono state indicate analiticamente tutte le irregolarità riscontrate. Inoltre, dall'esame dei verbali delle 27 sezioni è stato accertato che in molte di queste non sono stati indicati il numeri dei votanti, il numero delle schede vidimate, le schede vidimate e non utilizzate e, inoltre, non vi è corrispondenza tra il numero complessivo delle schede vidimate al momento dell'inizio delle operazioni elettorali e il numero delle schede votate e di quelle non votate. Inoltre, campi essenziali dei verbali di sezione non sono stati nemmeno compilati. In particolare dalla mancata corrispondenza del numero delle schede vidimate con il numero complessivo delle schede votate e non votate, che costituisce gravissimo vizio delle operazioni elettorali, si è evinto che in molte sezioni risultano mancanti numerose schede. Le gravi anomalie sostanziali e invalidanti hanno determinato l'alterazione del risultato ed inciso direttamente e immediatamente sulla genuinità dell'esito nonché sulla sincerità e sulla libertà di voto. i ricorrenti hanno chiesto la rinnovazione delle operazioni elettorali nelle 27 sezioni".