Lamezia Terme, 24 luglio 2015 - Riceviamo e pubblichiamo. Come Comitato Labor Donne intendiamo porre l'attenzione su una questione incresciosa quanto importante che riguarda la composizione del Cda e del Collegio sindacale della Sacal Spa, società che gestisce una realtà economica non indifferente per la nostra città, come l'aeroporto internazionale di Lamezia Terme.
Nell'agosto 2012 è entrata in vigore la Legge 120/2011 sulle quote di genere che prevede il riparto degli amministratori in base al criterio secondo il quale venga rispettato l'equilibrio tra i generi; nello specifico l'art 1 sancisce che il genere meno rappresentativo deve ottenere almeno un terzo degli amministratori eletti. La Sacal Spa è dunque obligata ad avere due donne nel Cda e due nel Collegio sindacale (un sindaco e un supplente) ma ciò nonostante risulta non conforme alla Legge sopra citata avendo sette uomini e una donna nel Cda e solo uomini (sia effettivi che supplenti) nel collegio sindacale. L'art 1 della stessa Legge prevede inoltre che, in caso di mancato rispetto del criterio, le autorità preposte diffidino la società interessata affinché si adegui ed in caso di inottemperanza alla diffida una sanzione amministrativa pecuniaria. Labor Donne, in quanto comitato vigile e attento alle problematiche femminili e coerentemente con la sua "mission" volta a valorizzare la donna nella sua identità, anche e soprattutto sotto il profilo professionale e politico, invita la Sacal Spa a ripristinare l'equilibrio dei generi in entrambi gli organi con la nomina di tre donne, un consigliere e due sindaci, ma anche a chiarire le motivazioni della mancata osservanza della normativa vigente che potrebbe lasciare intendere una volontaria esclusione del genere femminile da ruoli strategici.
Comitato Labor donne