Lamezia Terme, 9 settembre 2013 - Avvio di un iter amministrativo teso a dare - in tempi brevi - sollievo economico ai lavoratori, condivisione di un metodo comune per arrivare a garantire un nuovo assetto alla Fondazione Terina, così come imposto dall’attuazione materiale della riforma dell’ente sancita peraltro da un’apposita legge regionale lo scorso mese di maggio.
Sono stati questi gli argomenti messi in campo dal Commissario straordinario della Fondazione Terina, Pasqualino Scaramuzzino, nell’ambito dell’incontro avuto con i sindacati e che hanno reso pregno di significato l’incontro svoltosi ieri tra i rappresentati delle organizzazioni a tutela dei lavoratori ed il nuovo amministratore della Fondazione regionale. “Ringrazio i sindacati per aver accettato l’invito al confronto che mi sono premurato di lanciare nei giorni scorsi, consapevole dell’esigenza di dover condividere quanto più possibile i prossimi cruciali passaggi riguardanti la Fondazione. Quello che siamo riusciti a creare è stato un momento di analisi schietto e franco, sicuramente non episodico, in ordine alle principali criticità che affliggono la Fondazione - ha commentato al termine del confronto lo stesso Scaramuzzino - dalle quali si esce inevitabilmente concordando le misure più adeguate sia dal punto di vista finanziario, sia riguardo al non più rinviabile snellimento della Fondazione". Dopo avere ringraziato il precedente presidente, Giancarlo Nicotera, per l’attività di risanamento messa in campo, Scaramuzzino ha precisato che le condizioni di gravissima difficoltà finanziaria in cui si trova la struttura in house della Regione Calabria impongono scelte non più rinviabili, a pena dell’immodificabilità di una condizione oramai giunta al limite del collasso. Il Commissario ha evidenziato la necessità di uno sforzo congiunto in questa opera di salvataggio della Fondazione che può giovarsi di due punti fermi: il primo, rappresentato dalla necessaria attività di riforma che dovrà interessare Terina in ossequio alla Legge regionale n. 24/2013 ed il secondo, rappresentato dall’avvio del progetto “Food@Life” che, benché finanziato da circa un anno, non sta riuscendo a vedere la luce. Si tratta di due realtà esistenti ed a portata di mano, che possono costituire le due occasioni di rilancio per una Fondazione che può diventare punta d’eccellenza per la ricerca in campo agroalimentare e riferimento in per tutta l’Europa, grazie ai laboratori diretti dalla prof. Maria Teresa Russo e dalla sua equipe di ricercatori. Il Commissario Scaramuzzino si è detto convinto che, con l’aiuto di tutti, con l’assistenza dei vertici regionali, la Fondazione Terina può tramutarsi in una vera e propria occasione di sviluppo per tutto il settore agroalimentare calabrese. Si deve sgomberare il campo dai problemi storici che hanno afflitto la Fondazione per concentrarsi su quello che è il core business dell’ente: la ricerca e l’innovazione. Il tutto, ovviamente, con celerità e nel più totale rispetto dei diritti dei lavoratori e dei livelli occupazionali già peraltro garantiti dal dettato normativo vigente. Fondamentale, in quest’ottica , sarà l’intensificazione di quelle politiche virtuose finalizzate al ripianamento dell’enorme deficit finanziario nell’ambito dell’attuazione di un piano che preveda, sempre in armonia con la vigente legislazione, il progressivo esodo di quasi metà dei lavoratori verso enti e società regionali individuati e da individuarsi con l’imprescindibile contributo delle organizzazioni sindacali. I sindacati hanno manifestato il loro apprezzamento per la metodologia introdotta dall’avvocato Scaramuzzino, dichiarando di condividere appieno gli obiettivi loro prospettati ed hanno assicurato di prestare la propria attenzione in tutta l’attività messa in campo che - se adeguatamente sostenuta dalla dirigenza regionale - sarà capace di portare a maturazione gli sforzi in tal senso fatti.Le parti, alla fine dell’incontro, si sono dati appuntamento ad un'altra occasione per testare il percorso avviato in un ottica di reciproco confronto ed ausilio. Scaramuzzino ha ringraziato tutti quanti per lo spirito collaborativo emerso e per la consapevolezza d’essere tutti da una stessa parte in questo difficile cammino che vedrà interessata la Fondazione Terina ente che, solo grazie ad uno sforzo d’assieme potrà tirarsi fuori dalle secche in cui si trova.