Fittante Costantino1Lamezia Terme, 13 settembre 2013 - "Credo torni utile ricordare i comportamenti di quanti oggi criticano il sindaco Speranza per la coraggiosa decisione di chiedere l'azzeramento del Cda della Sacal e contestualmente di fare dimettere il rappresentante del Comune, a seguito di quanto emerge dall'inchiesta anti 'ndrangheta "Perseo" con l'arresto del vicepresidente". A parlare così, Costantino Fittante di Sel.

"Sono gli stessi - prosegue - che non hanno aperto bocca quando l'allora sindaco di Catanzaro, on. Traversa, "detto fatto", cancellò l'adesione della città capoluogo all'Azienda sviluppo industrial provinciale  (Asicat) con sede a Lamezia. Motivazione? Non era stato riservato un posto nell'esecutivo al delegato del suo Comune. E sono gli stessi che hanno appoggiato, senza fiatare, l'iniziativa della mozione di sfiducia contro Giuseppe Vitale, magistrato Emerito e Lametino, dalla carica di presidente Sacal, reo di volere mettere ordine nella gestione dell'aereoporto e di rivedere i contratti di appalto in essere. Primo firmatario della mozione: l'allora senatore Speziali-Pdl, poi, guarda un po', eletto presidente in palese contrasto con le norme sull'incompatibilità e con marcato conflitto di interessi. Nel Cda sedeva anche uno dei figli. Due episodi che dimostrano come i critici di oggi, pur di non mettere in discussione i posti di potere occupati o destinati agli amici - o agli amici degli amici - non si preoccupano di entrare in contraddizione con se stessi. Due comportamenti gravi che hanno danneggiato sia l'Asi che la Sacal. Ma per quanti oggi  dichiarano tutto andava bene. Gli esponenti del centrodestra regionale e lametino, considerano "cosa loro" gli Enti e le società a partecipazione pubblica e guai chi intende mettere becco sulla composizione anche morale e trasparente della gestione. Non è consentito a nessuno di richiamare, ad esempio, il rispetto delle regole e delle leggi circa i requisiti che i "gestori" del potere devono possedere. Anzi, eludono anche quelle che loro stessi hanno adottato. Mi riferisco ai contenuti della mozione varata all'unanimità dal Consiglio regionale nell'agosto 2011 dove è detto che "Gli amministratori locali, i dipendenti degli EL, i dirigenti anche esterni...responsabili delle condotte che hanno data causa allo scioglimentio per infiltrazioni mfiose di un ente locale...cessano da ogni incarico esterno assunto a qualsiasi titolo presso la Regione nonché negli enti, aziende, società" ecc. e ..."Gli stessi non possono assumere novi incarichi presso la Regione nonchè enti, aziende, società, agenzie,istituzioni, consorzi e organismi comunque denominati, controllati, vigilati e partecipati dalla Regione Calabria". Hainoi - conclude Fittante - tanti di questi soggetti sono presenti, con ruoli monocratici, in società e fondazioni con sede anche nella provincia di Catanzaro e nel territorio lametino. A poposito di legalità e trasparenza! Alla luce di tutto ciò, fa ridere il maldestro tentativo di Mazzei di paragonare la Multiservizi alla Sacal. Viene da chiedergli: ma dove vivi? Leggi o no le dichiarazioni di pentiti e i verbali delle indagini sulla 'ndrangheta lametina? Suvvia, un po' di serietà non guasterebbe. A inquinare l'ambiente cittadino ci pensano le cosche che, ovviamente,ringraziano quando c'è quelcuno che su ogni cosa la butta in "caciara".